Il Tirreno

Livorno

Lutto nel calcio Addio Franco Ciardi ex Inter e Atalanta

di Francesca Suggi
Lutto nel calcio Addio Franco Ciardi ex Inter e Atalanta

L’ex terzino fu amico e compagno di Mazzola e Agroppi Se ne va a 75 anni: lavorava all’agenzia Darsena Toscana

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LIVORNO. A fine anni Sessanta lo chiamavano il Picchi del Potenza. I giornalisti lucani non perdevano occasione di paragonarlo al grande difensore dell’Inter di quel periodo, Armando Picchi. Entrambi, infatti, erano livornesi e si conoscevano. Si chiamava Franco Ciardi: il mondo dello sport livornese saluta un suo gioiello storico del calcio, deceduto ieri all’età di 75 anni.

Dal Picchi Livorno alle giovanili della mitica Inter di Herrera, poi l’Atalanta e le grandi stagioni nel Potenza in serie B dove trova la donna sua vita: l’ex terzino livornese se ne è andato, dopo una malattia, all’ospedale di Livorno, dove era ricoverato da qualche giorno. Oggi alle 15 il funerale, alla camera mortuaria dell’ospedale. Gli appassionati di calcio ancora ricordano il terzino livornese insieme a Sandro Mazzola, nelle giovanili nerazzurre. E ancora l’amicizia con Roberto Boninsegna e Aldo Agroppi, nelle file della squadra lucana.

Una volta tornato a Livorno, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, lavora all’agenzia marittima Darsena Toscana del porto di Livorno.

Ciardi però continua a coltivare la sua passione per il calcio come preparatore atletico nel settore giovanile, fino al 2006.

Una vita dedicata al calcio e alla famiglia la sua. Da anni Ciardi non stava più bene, lascia la moglie Gigliola, i tre figli Edoardo, Cristiano ed Elisa e la sua “squadra rosa” di sette nipoti femmine. «Le sette nipoti erano la sua vera squadra anche adesso che non stava più bene: è sempre stata una persona mite e solare. Per chi volesse, con portate fiori, ma fate donazioni per l’ospedale Meyer di Firenze», racconta la moglie che negli ultimi tempi ha accudito il marito con dedizione ogni giorno, tra mille difficoltà.

Basta digitare sul web il nome di Franco Ciardi per vedere che una briciola del calcio italiano porta anche il suo nome. L’ex giocatore fu prelevato dalla dirigenza potentina nell'estate del 1965 dal vivaio dell'Inter, a riprova degli ottimi rapporti con alcune prestigiose squadre della massima serie (Juventus, Inter) che mandavano ben volentieri alcuni giovani calciatori promettenti a "farsi le ossa" in Basilicata.

Come si legge nel titolo de "il Calcio illustrato", Ciardi viene paragonato al mitico difensore dell'Inter di quel periodo Armando Picchi.

Nella stagione 1965-66 il difensore collezionò 32 presenze e un gol. L'anno seguente (1966-67) altre 35 presenze per lui. La stagione della retrocessione dalla B (1967-68), Ciardi totalizzò 32 presenze e una rete. L'atleta toscano seguì i colori rossoblu anche in serie C e nell'annata 1968-69 scese 26 volte in campo, chiudendo un quadriennio nelle fila del Potenza, squadra in cui ha mostrato in pieno le sue indubbie doti tecniche e agonistiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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