Il Tirreno

Livorno

Ospedale, la Regione risponde al sindaco: per i soldi dell'ospedale non siamo un bancomat

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L’assessore Saccardi: il Comune dica cosa vuole fare,  garantisco impegno per aprire il padiglione già pronto

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LIVORNO. L'assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, risponde al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin sulla questione dell'ospedale.

"Caro sindaco, ho pensato di rispondere io alla Tua lettera pubblicata sul Tirreno e indirizzata al Presidente in sua temporanea assenza. E questo perché penso che i cittadini di Livorno meritino di essere rassicurati sulla volontà della Regione Toscana di garantire loro le migliori condizioni possibili per la tutela della salute.
Siamo anche noi preoccupati per i tagli di risorse alla sanità, ma nello stesso tempo sappiamo che è in questi momenti che la politica deve esprimere il meglio di sé e dimostrare di poter partecipare all'azione di contenimento della spesa promossa dal Governo tenendo insieme equilibri di bilancio e garanzia dei migliori servizi ai cittadini, come la Toscana ha fatto da tempo.

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E sappiamo anche che il territorio di Livorno vive una fase difficile dal punto di vista della tenuta del tessuto economico sociale. Lo sappiamo così bene che abbiamo investito 200 milioni di euro (oltre alle risorse del Governo e a quelle per i dragaggi e le opere ferroviarie) per lo sviluppo del Porto di Livorno. Questo solo per ribadire l'attenzione, la preoccupazione e la cura che vogliamo avere per la città e per l'intero territorio livornese, al di là delle appartenenze politiche e di giudizi non sempre condivisi.
Ma sul tema dell'ospedale non possiamo prescindere da un dato di fatto: la Regione aveva previsto lo stanziamento per la realizzazione di un ospedale nuovo ma la Tua amministrazione, legittimamente intendiamoci, ha ritenuto di opporsi a quella previsione.
Oggi si chiede alla Regione di utilizzare quelle medesime risorse per ristrutturare l'ospedale esistente, come se fossimo davanti a un bancomat dal quale si preleva una somma da destinare come meglio ci aggrada. Ma i finanziamenti vengono erogati su progettualità ben precise e se non utilizzati, vengono destinati ad altre finalità. Non stanno lì ad aspettare che si decida cosa farne. E se si chiedono investimenti di risorse pubbliche, bisognerebbe almeno capire quale sia il nuovo progetto sul quale si chiede alla Regione di impegnarsi.
Aspettiamo quindi di sapere quale sia la nuova idea del Comune e su quella ci metteremo seduti a ragionare insieme. Peraltro, caro Sindaco, oggi siamo in una fase diversa e delicata di riorganizzazione della sanità toscana e il rifiuto della realizzazione di un nuovo ospedale ci impone valutazioni diverse, considerazioni di sistema nell'ambito dell'area vasta, determinazioni nuove in ordine alle funzioni che ogni presidio sarà chiamato a svolgere.
Garantisco il massimo impegno per l'apertura al più presto del padiglione già pronto e per il resto ci confronteremo con la Tua amministrazione ma anche con gli altri sindaci della zona, non appena la richiesta di soldi sarà accompagnata da una idea concreta di governo. Ragioneremo insieme a tutto il territorio sulla sede della nuova Asl, nella consapevolezza che ciò che deve interessare alla gente non è certo il luogo dove il prossimo direttore generale collocherà il proprio ufficio ma la qualità e la quantità dei servizi garantiti alle persone".
 

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di Redazione web