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In campo i big di armatori e terminal Con Gallanti gli euro-vertici bipartisan

In campo i big di armatori e terminal Con Gallanti gli euro-vertici bipartisan

LIVORNO. Ai funzionari della comunità finanziaria internazionale la maxi-Darsena Europa è stata illustrata con la missione dell’Authority a Londra. Ma il progetto sarà messo in vetrina ufficialmente...

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LIVORNO. Ai funzionari della comunità finanziaria internazionale la maxi-Darsena Europa è stata illustrata con la missione dell’Authority a Londra. Ma il progetto sarà messo in vetrina ufficialmente martedì 15 settembre appuntamento a Bruxelles, negli uffici della Regione Toscana, al 14 di Round Point Schuman. Non è un caso, visto che il governatore Enrico Rossi ha spinto perché si arrivasse a questo punto.

Nell’ultimo comitato portuale il commissario Giuliano Gallanti ha precisato che prima di metà settembre è prevista una nuova riunione in cui saranno indicate le linee-base del bando per l’espansione a mare del porto.

All’incontro i vertici dell'Authority, insieme all’équipe di Ocean Shipping Consultants, metteranno in risalto le chance di investimento nello scalo labronico con il bando che sarà presentato nelle prossime settimane. Ma non saranno solo loro al tavolo dei relatori: è annunciata la partecipazione bipartisan dei due vicepresidenti italiani del Parlamento Europeo, Antonio Tajani (Forza Italia) e David Sassoli (Pd). Se il livello di queste adesioni politiche è importante, forse lo è ancor di più il fatto che all’incontro interverranno anche OIiver Onidi, direttore generale della Direzione generale mobilità e trasporti della Commissione Europea, e Marco Peronaci, ambasciatore italiano all’Euro-Parlamento, così come pure Patrick Verhoeven (segretario generale dell'European Community Shipowner's Association, l’organizzazione che raggruppa a livello continentale gli armatori) e Lamia Kerdjoudj-Belkaid,segretario generale di Feport, la federazione alla quale sono associati i principali terminalisti privati europei. Soprattutto gli ultimi due sono nomi importanti, visto che rappresentano proprio il mondo dei grandi gruppi internazionali ai quali ci si intende rivolgere in questo road show.

Il bando è distinto in due tappe: dopo la pubblicazione a settembre, gli operatori avranno tre mesi per manifestare interesse. Poi è in agenda la verifica dei requisiti dell’adeguatezza delle “spalle” tecniche, economiche e finanziarie di chi si è fatto avanti. Chi avrà l’ok sarà invitato al secondo round: la gara vera e propria fra le offerte (sia progetti tecnici che indicazioni economiche). È previsto che l’investitore metta sul tavolo attorno ai 350 milioni di euro.

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