Gioco
Rubati salumi e sigarette alla caffetteria
Livorno, il colpo messo a segno nella notte tra lunedì e martedì in via delle Casine Rosse. La titolare: «Per entrare hanno spaccato sia la saracinesca che la vetrata»
LIVORNO. Dai ladri turisti all’Acquario ai ladri affamati alla panetteria caffetteria all’incrocio tra via Montebello e via delle Casine Rosse. A distanza di meno di 24 ore dal furto messo a segno alla Terrazza Mascagni, i ladri notturni hanno colpito ancora. Ma stavolta il piatto principale non sono stati i soldi, che comunque non sono stati tralasciati, ma cibo e sigarette. In particolare i ladri, ma potrebbe trattarsi anche un lupo solitario, hanno infatti portato via diversi salumi, in particolare tre prosciutti, una mortadella e pure un salame.
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Ad accorgersi del colpo, nella mattina di martedì 18 agosto, la titolare del negozio “Chicchi di grano” che all’apertura, accompagnata dal marito, si è trovata davanti la scena che nessuna commerciante vorrebbe mai vedere: la saracinesca forzata e la vetrata del negozio distrutta. «Il locale - racconta Fabiana Mantellassi - era completamente a soqquadro». Da una prima stima i ladri sono riusciti a portare via tutte le sigarette sistemate sopra alla cassa e poi si sono messi a cercare i soldi. Parte di questi erano nel registratore di cassa mentre altri erano stati nascosti in un’altra zona del locale.
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«In tutto - va avanti la titolare - hanno portato via circa mille euro in contanti , addirittura hanno rubato anche le monete che francamente di cui non sappiamo neanche fare una stima. Quello che ci dispiace è che i soldi che hanno trovato in un altro cassetto erano stati messi da parte per essere versati all’Inps». Nella tarda mattinata la titolare del negozio e il marito si sono presentati dai carabinieri per fare la denuncia.
«Abbiamo spiegato ai militari quello che era successo facendo anche una lista molto particolareggiata di quello che ci è stato portato via. Ora dovremmo completare la procedura con i Monopoli di Stato per quello che riguarda le sigarette». Dopo quello che è successo, la proprietaria ha però le idee chiare. «Fino ad oggi - spiega - non avevamo né le telecamere né l’allarme. Dopo quello che è successo non c’è dubbio che rifletteremo su come poterci difendere da episodi simile». Intanto nel pomeriggio di martedì 18 il fabbro e il vetraio hanno sistemato sia la porta d’ingresso che la vetrata del negozio.
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