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Livorno

Sosta selvaggia sul mare in una notte 35 multe

Sosta selvaggia sul mare in una notte 35 multe

La polizia municipale ha sanzionato le autovetture in divieto tra il 14 e il 15, una di queste parcheggiata sulle strisce sul viale Italia è stata rimossa

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LIVORNO. L’utilitaria lasciata dal proprietario con le ruote sulle strisce pedonali all’angolo tra il viale Italia e via Forte dei Cavalleggeri. Gli agenti della polizia municipale la notano e si avvicinano mentre un passante fa la gimkana per evitare l’ostacolo.

«A Livorno - borbotta l’anziano - siamo proprio duri. Lo avevano anche scritto sul giornale che avrebbero fatto i controlli». Risultato? Pochi minuti dopo l’auto viene rimossa con il carroattrezzi e portata al deposito.

È da poco passata la mezzanotte tra il 14 e il 15 agosto. Comincia da qui e finirà all’alba, il mega pattuglione organizzato dalla polizia municipale per la sicurezza sulle strade: soste selvagge, controllo della velocità, etilometro. Ma non solo. Il risultato finale parla di trentacinque contravvenzioni in poche ore per divieto di sosta. Tanto per non smentire la diceria che i livornesi siano i campioni del mondo del parcheggio in divieto di sosta.

«Le contravvenzioni - spiega Michela Pedini, responsabile Sicurezza e Mobilità della Munipale - sono state elevate a veicoli in sosta sul marciapiede perché intralciavano il passaggio dei pedoni. Il servizio - ammette - è stato particolarmente gradito dai passanti che camminavano nei dintorni della Rotonda di Ardenza dove anziani e genitori con i passeggini erano costretti a camminare sulla carreggiata per raggiungere il Premio».

Se i livornesi per quello che riguarda la sosta selvaggia hanno confermato di essere da bollino rosso, la stessa cosa non si può dire per quello che riguarda la guida in stato di ebbrezza e il superamento dei limiti di velocità. I venticinque agenti impegnati nel servizio e dislocati da nord a sud nei punti nevralgici della città, hanno potuto constare, da Antignano alla Bellana, pochissime violazioni ad eccezione di una madre pizzicata a bordo dell’auto con i figli con un tasso alcolemico due volte e mezzo quello consentito (ne parliamo nella pagina a fianco ndr).

«Il viale di Antignano per il controllo della velocità - va avanti Pedini - è stato scelto sulla base di numerosi esposti dei residenti che si lamentavano della pericolosità».

In tre ore si è verificato il passaggio di 290 autovetture e due autocarri senza che nessuno dei mezzi controllati abbia superato il limite. Unica attenuante a questa apparente disciplina dei conducenti la segnaletica che avvisava con cartelli e dispositivi luminosi la presenza dell’autovelox.

(f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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