La protesta
Nelle reti il magazzino della droga
Andava a prendere l’eroina quando aveva clienti a cui vendere
LIVORNO. Dal bagno di casa alle reti da pesca, il nascondiglio della droga è sempre più curioso.
A distanza di appena tre giorni dall'arresto di uno spacciatore straniero di 40 anni trovato in possesso di otto etti di droga sistemati in bagno, tra saponi e cartaigienica, gli agenti della squadra mobile hanno pizzicato un altro spacciatore, stavolta lungo gli scali Cialdini, a pochi passi dalle barche dei pescatori.
E proprio il luogo della vendita deve aver ispirato il nordafricano nel cercare un luogo sicuro dove sistemare la merce, in una sorta di magazzino improvvisato.
A tradirlo, nella mattinata di venerdì, la vendita di una dose di eroina a una consumatrice abituale conosciuta da anni dagli agenti.
Proprio la donna avrebbe portato involontariamente i poliziotti sulle tracce dello spacciatore.
Gli investigatori, arrivati sugli scali Cialdini, a quel punto hanno aspettato che si concludesse l'affare per intervenire e cercare di arrestare l’uomo in flagranza. Ma certo non sospettavano che dietro a quella vendita ci fosse l’opportunità di scoprire una nuova tecnica per nascondere la merce. Proprio tra la trattativa e la consegna della droga, infatti, è arrivata la sorpresa.
Il nordafricano dopo aver parlato con la donna si è allontanato per andare a prendere la droga. La vecchia sella del motorino? Nemmeno a pensarci. Le parti intime? Tecniche antiche diventate troppo commerciali. Meglio le reti da pesca.
Così gli agenti si sono trovati di fronte a una scena insolito: l’uomo che mette le mani in mezzo alle reti ma invece di una preda tira fuori il suo tesoro, poi prende la dose e la consegnata alla cliente.
L'uomo, 28 anni, è stato arrestato pochi istanti dopo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Gli agenti in mezzo alle reti hanno trovato oltre cinque grammi di eroina.
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