Il Tirreno

Livorno

Aggredito e preso a bottigliate in centro

di Federico Lazzotti
Aggredito e preso a bottigliate in centro

Nuovo episodio di violenza, il giovane di 26 anni è stato ferito da tre ragazzi in via della Posta: c’è un testimone

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LIVORNO. Aggredito da tre ragazzi e preso a bottigliate. A distanza di 48 ore dal pestaggio sul lungomare, e a dodici dalla zuffa in piazza della Repubblica, tra venerdì e sabato, si è registrato un altro episodio di (apparente) violenza gratuita. Stavolta a pagarne le conseguenze è stato un ragazzo livornese di 26 anni ferito alla testa.

Teatro dell'aggressione via della Posta, strada che collega il centro al quartiere della Venezia. Secondo la ricostruzione della municipale, intorno all'1,15 il ventiseienne stava camminando verso il Bad Elf (estraneo ai fatti ndr), in via della Madonna, quando è stato raggiunto da un gruppetto di ragazzi che lo hanno colpito alla testa con una bottigliata.

La vittima, stordita, è rimasta a terra sanguinante. Poco dopo, sul posto è arrivata una pattuglia della Municipale impegnata nel servizio di controllo.

«La pattuglia - raccontano dalla centrale - ha atteso l'arrivo dell'ambulanza dell’Svs ma gli aggressori sono riusciti a fuggire». Gli agenti, nelle ore successive, hanno ascoltato sia il ferito che un testimone che ha raccontato di aver assistito all’ultima parte dell’aggressione.

Il ragazzo ferito ai vigili urbani ha confermato che camminava e di essere stato aggredito senza motivo. Lo stesso ha spiegato che dopo essere stato colpito è riuscito ad arrivare alla birreria, particolare confermato anche da un testimone. Su questo punto c’è però un piccolo giallo che dovrà essere chiarito proprio dalla Municipale.

I proprietari del locale, infatti, ci tengono a precisare che «non è successo niente nei dintorni del nostro locale e nessuno è venuto a chiederci aiuto dopo aver subito un'aggressione, quindi ci dispiace vedere il nostro locale accostato ad un episodio di violenza senza motivo».

Il testimone ascoltato dagli investigatori ha raccontato di aver visto tre ragazzi italiani: uno con maglietta bianca, un altro con una t-shirt nera che indossava anche un berretto, mentre del terzo non sarebbe stato in grado di ricordare nessun particolare.

Più che il singolo episodio, in ogni caso gravissimo, quello che preoccupa è che si tratti del terzo in meno di due settimane nel quale sono coinvolti giovani e giovanissimi, vittime di aggressioni da parte di coetanei.

Per il momento sono due le indagini aperte dalla polizia: la prima riguarda quanto avvenuto durante la Notte bianca quando un gruppo di una decina di ragazzi aggredì alcuni coetanei mandandone uno in ospedale. L’altra, più recente, è stata aperta per risalire ai due scooteristi che per una banale lite di viabilità hanno preso e pugni e colpi di casco un giovane di 25 anni che era con la fidanzata sul lungomare.

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