Toscana
L’Asl: non utilizzate così i dati, sono fuorvianti
«Aperti al dialogo ma sbagliano mira le critiche su posti letto, assunzioni e tempi di attesa»
LIVORNO. L’Asl va al contrattacco dopo che il sindacato Fials ha sparato una raffica di accuse sullo stato della sanità a Livorno.
Ad esempio, per quanto riguarda i posti letto, l’Asl 6 tiene a sottolineare che i dati messi a confronto tra le varie Asl «sono compresivi delle dotazioni offerte dalle strutture private convenzionate che in altre città incidono in maniera significativa sul totale e quindi sul rapporto con il numero degli abitanti». A giudizio dei vertici della sanità labronica, se «messo in questi termini» il paragone «non fotografa con la dovuta precisione l'offerta garantita ai cittadini in quanto tali dotazioni sono utilizzate in prevalenza per cittadini non-residenti».
Riguardo ai ai dati relativi al personale, l'Asl 6 «conferma quanto già detto»: parla di «un incremento di 68 unità rispetto al 1° gennaio 2014» e contesta il fatto che si possa prendere a riferimento una data successiva («quando una parte del nuovo personale era già entrato»). Farlo – ribadisce – «non restituisce il quadro degli sforzi fatti dalla direzione aziendale in questi anni».
Resta pur sempre la patata bollente dei tempi di attesa: l’Asl ammette che risultano «evidenti alcune criticità», è però «fuorviante fare riferimento alle mammografie», visto che è «un esame per il quale, nel caso di richieste appropriate, esistono percorsi riservati di screening o oncologici senza attese».
Peraltro, l'Asl non chiude la porta a confronto: «massima disponibilità» al dialogo «nelle sedi più opportune con i sindacati analizzando gli indicatori complessi utilizzati nei flussi ministeriali ufficiali».
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