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E Confesercenti dichiara guerra all’oste a domicilio
Confesercenti dichiara guerra all’home restourant, l’oste a domicilio, che sulla scia dei talent show sta rischiando di trasformare la ristorazione in un servizio per tutti. Spiega Anna Landini...
Confesercenti dichiara guerra all’home restourant, l’oste a domicilio, che sulla scia dei talent show sta rischiando di trasformare la ristorazione in un servizio per tutti. Spiega Anna Landini (nella foto) presidente provinciale Confesercenti Livorno: «Sappiamo bene, che queste attività, da fenomeno di costume, si sono presto trasformate in un business.
Ad avviso del Ministero l’attività, anche se esercitata solo in alcuni giorni dedicati e con un numero limitato di clienti, non può che essere classificata come un'attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto, sebbene i locali in cui i prodotti vengono preparati e serviti siano privati, sono comunque locali attrezzati aperti alla clientela.
Ciò significa che, previo possesso dei requisiti di onorabilità nonché professionali, detti soggetti sono tenuti a presentare la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) o a richiedere l'autorizzazione, ove trattasi di attività svolte in zone tutelate, con conseguenti obblighi di iscrizione nel Registro delle Imprese e di adempimenti fiscali e contributivi».
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