Gioco
"Il mio fidanzato massacrato, aiutatemi a trovare i colpevoli"
La lettera della ragazza che giovedì 13 agosto ha assistito al pestaggio sul viale Italia a causa di una banale lite di viabilità
LIVORNO. Io ed il mio ragazzo, il 13 agosto intorno a mezzonotte e venti, stiamo attraversando sulle strisce pedonali del Viale Italia, altezza incrocio con Via del Forte dei Cavalleggeri, quando due uomini passano in motorino a velocità sostenuta e sfiorano il mio ragazzo tagliandoli la strada. Il mio ragazzo sbalordito gli fa un applauso, come per dire “Bravo! Mi stavi per prendere!”, (avesse fatto cenno di andare a quel Paese o avesse urlato qualche offesa sarebbe stato uguale, legittimo). I due, soprattutto il conducente dello scooter SH 125 color grigio chiaro modello vecchio, decidono di tornare indietro, passando dal marciapiede e si precipitano addosso al mio ragazzo.
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Il conducente (dai 30 ai 35 anni, altezza 1.70mt, capelli rasati castani e occhi chiari, corporatura media) comincia ad inveire contro il mio ragazzo dicendogli “Te non sai chi sono io! Hai scelto proprio la serata sbagliata!”. Sono costretta a mettermi di fronte al ragazzo per cercare di fargli capire che non è successo niente, che si deve calmare. Ma il ragazzo continua ad inveire. Chiedo sostegno all’altro ragazzo che era con lui (circa 40 anni, altezza e corporatura media, occhi celesti credo, i capelli non li ho visti perché non si è mai tolto il casco), ma sembra non essere molto presente, forse strafatto, come l’altro, di chissà che droga. Nel momento in cui mi allontano di due passi per chiedere aiuto al compagno del conducente, quest’ultimo dà un cazzotto al mio ragazzo che perde per un attimo conoscenza e si affloscia a terra, accanto ad un motorino parcheggiato li. Si rialza, scosso e irritato, comincia a dire all’aggressore che va bene può andarsene. Ma l’aggressore non è contento, continua a sbeffeggiare, a cercare rissa. Io provo a girare intorno allo scooter per leggere la targa, ma l’aggressore se ne accorge e la tappa fino a che, in un atto d’ira, la strappa con le mani e la nasconde. I due uomini rimontano sul motorino spento, ma l’aggressore continua ad offendere e a strattonare il mio ragazzo anche dal motorino, quando alla fine, per difendersi, reagisce e gli dà un pugno sul volto, credo. I due cascano dal motorino (quindi l’SH è graffiato sul lato SIX della carena e dovrebbe avere la targa o scocciata o fissata con delle fascette) e preso da un altro atto di ira, l’aggressore prende il casco e dà una cascata nel viso al mio ragazzo che si affloscia di nuovo a terra. Da lì, mentre ancora il mio ragazzo è a terra, comincia a picchiarlo inverosimilmente fino a che non vede che io sto chiamando la Polizia. A quel punto scappano. Ma il motorino non si accende, vanno via col motorino a spinta e si introducono in Via del Forte dei Cavalleggeri.
Conclusione: arrivate due volanti della polizia e l’ambulanza, il mio ragazzo viene portato velocemente al Pronto Soccorso. Ferite riportate: 5 punti in testa, 3 sulle labbra, setto nasale deviato o rotto, ancora non ha effettuato la visita con l’Otorinolaringoiatra perché hanno dato urgenza allo zigomo e all’orbita fratturata. Portato d’urgenza a Cisanello, è adesso ricoverato e aspettano di effettuare l’operazione per rimettergli a posto lo zigomo e l’orbita inferiore oculare perché ha riportato danni alla vista.
Chiedo per favore a chiunque avesse delle informazioni, o avesse riconosciuto i due ragazzi o letto la targa del motorino, insomma a chiunque potesse aiutarmi a scoprire chi sono i due uomini di contattarmi al 328 0835547.
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