Italia
«Costretti a vivere tra paura e degrado»
La protesta degli abitanti dei condomini della zona stazione «Sgomberate quei camper che campeggiano davanti casa»
LIVORNO. Siepi trasformate in latrine. Cibo avanzato scaraventato tutte le sere in terra. Stese di panni tra i camper posteggiati. Bambini che girano a tutte le ore tra le auto in sosta. E quasi un centinaio di persone costrette a non aprire le finestre, per i pessimi odori. Altro che campeggio di quart' ordine nel pieno della stagione turistica: questo è lo spettacolo quotidiano offerto in piazza Dante.
E tanti sono i balconi "con vista degrado" di quell'area livornese antistante la stazione e che fa da biglietto da visita per tutti coloro, turisti compresi, che arrivano in città col treno. «Da anni ormai viviamo in queste condizioni di degrado totale e inciviltà a causa di questo stazionamento permanente di camper di zingari in condizioni igieniche indescrivibili, attività di prostituzione, spaccio sotto gli occhi allibiti di noi abitanti», la rabbia è arrivata ai massimi livelli per i condomini dei palazzi che si affacciano sulla piazza. Una settantina in tutto che ogni giorno è costretta a fare i conti con gente che chiede elemosina, sigarette, fa i bisogni nelle siepi, bivacca. E ancora si parla di prostituzione, spaccio.
Gli abitanti si conoscono tutti. Condividere questa croce gli unisce, tra rassegnazione e amarezza. «Non siamo cittadini di serie B, spesso vengono pattuglie della polizia, stanno qui a controllare queste persone anche per un'ora ma non succede niente. E’ accaduto l’altro giorno: dopo un’ora i camper sotto la pressione delle forze dell’ordine sono andati via. Ma dopo una mezz’ora son tornati», rincarano loro che nei giorni scorsi hanno raccolto le lamentele, trasformandole in un vero e proprio esposto.
Igiene in primis. E poi sicurezza. I figli delle famiglie che abitano in zona, e anche le donne, cominciano ad aver paura ad uscire. Il giorno i camper in sosta sono sempre pochi. La sera il numero aumenta e anche i frequentatori. «La sera arrivano ad essere anche 15, 20 persone con tanti bambini lasciati in giro che diventano anche un pericolo per noi che arriviamo in macchina per parcheggiare: abbiamo sempre paura di metterli sotto», aggiungono. I residenti preferiscono fare una protesta corale. Anche in questo caso c'è paura di ripercussioni, ma veramente il limite è colmo.
«E' 32 anni che abito qui: quando sono arrivata piazza Dante era bella, con tanto verde, alberi. Negli anni è ridotta a uno schifo», dice la sua una nonna che abita ai piani alti.
Per chi, invece, vive al pian terreno la situazione è ancora più intollerabile. «Vengono a bivaccare con le sedie e poi urlano proprio sotto le finestre, figuriamoci se abbiamo il coraggio di aprirle», si sfogano. Tanta è la sensazione di abbandono.
«La stazione da sempre è un luogo dove arrivano anche visitatori e turisti, non è possibile tollerare che questo sia il biglietto da visita di una città che dice di puntare sul turismo», aggiungono da uno dei condomini centrali che guardano la piazza.
I residenti non mancano di sottolineare anche le pessime condizioni in cui vedono i minori che circolano sulla piazza. «Vediamo bambini di due, tre anni che vengono fatti stazionare all'interno dei camper in condizioni igieniche intollerabili e indescrivibili, anche nelle ore più calde quando le temperature raggiungono i 35, 40 gradi». Lo scrivono anche nell'esposto. «Per tutto il quartiere questa è una grande croce: sui camper, inoltre, di notte viene svolta attività di prostituzione e spaccio».
Le persone sono sicure di quello che dicono. E chiedono a gran voce che i camper siano rimossi definitivamente. «Anche perché per il codice della strada questi mezzi devono stazionare in piazzali adeguati, con pozzetti idonei allo sversamento», vanno nei dettagli. Una richiesta, questa, fatta tante volte, nel corso degli anni. Ma invano.
«Un'altra idea potrebbe essere quella di mettere una sbarra all'ingresso del parcheggio per evitare che questi zingari una volta sgomberati, poi tornino», chiudono.
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