Gioco
«Aamps ha saldato l’Erario nel 2015»
Il sindaco rassicura sui debiti dell’azienda: a gennaio liquidate le ritenute, a marzo restituiti anche 8.5 milioni a Ifitalia
di Giulio Corsi
LIVORNO
Il versamento delle ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori è stato liquidato da Aamps il 16 gennaio 2015. Mentre a marzo 2015 il Comune ha rimborsato 8.5 milioni a Ifitalia Bnl, azzerando il prestito che l'azienda ha richiesto alla banca nell'ottobre 2014 per coprire la tranche trimestrale di Tari che palazzo civico doveva versare in autunno sul conto corrente di via dell'Artigianato ma non l’ha fatto (fino appunto al marzo 2015).
Il sindaco Nogarin prende carta e penna per sottolineare che la situazione debitoria di Aamps quest'anno è migliorata notevolmente rispetto al quadro al 31 dicembre 2014 - che registrava 49 milioni di debiti, 11 in più rispetto al 31 dicembre 2013 - raccontato dal Tirreno due giorni fa.
La nota esplicativa del Comune. Quel quadro è stato messo nero su bianco nella nota esplicativa sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 di Aamps, da cui Il Tirreno ha preso i dati per l’articolo uscito mercoledì. La nota è stata scritta dai dirigenti del dipartimento programmazione economico finanziaria del Comune e utilizzata durante la riunione di giunta del 26 giugno di quest'anno, preparativa all'assemblea dei soci di Aamps che tre giorni dopo, il 29 giugno, avrebbe ricevuto il bilancio 2014 (quello con 21 milioni di perdite), che ancora deve essere approvato.
49 milioni di debiti. A pagina 19 della nota esplicativa al bilancio c'è il capitolo intitolato "debiti". "La voce debiti complessivamente pari ad euro 49.036.548, risulta aumentata rispetto al 2013 per circa 11 milioni di euro", si legge nel documento dell'ufficio programmazione economica di palazzo civico. Che poi analizza le varie situazioni debitorie dell'azienda maturate nel 2014 e per ognuna propone un confronto con l’anno precedente.
Debiti verso fornitori. “Analizzando il dettaglio dei debiti più rilevanti verso fornitori - si legge nel documento - emerge che oltre il 22% di questi è costituito da debiti nei confronti di Cooplat, pari a complessivi 4.830.972 euro, in aumento rispetto al 2013 quando l'importo era pari a 3.100.851 euro. Anche il debito con la Lonzi Metalli da 772.799 euro nel 2013 è salito a 1.307.302 euro nel 2014. Invece il debito con la Rari è leggermente diminuito passando da 1.323.108 euro nel 2013 a 1.283.436 euro nel 2014”.
Viene poi stilata la lista con i 12 principali fornitori - la pubblichiamo in alto - l’ultimo dei quali, con la Technosystem, ammontante a 311.168 euro.
Debiti verso banche. “I debiti verso le banche, pari a 22.838.938 euro, aumentano di 5.704.304 euro rispetto al 2013 - si legge poi nella nota degli uffici comunali -. Tra i debiti verso le banche entro 12 mesi è compreso l'importo pari a 8.591.660 relativo all'anticipo richiesto alla società di factoring Ifitalia sulla fattura emessa nei confronti del Comune per il contratto dei servizi pubblici di gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali assimilati relativa al quarto trimestre 2014”.
Che cosa significa? Che il Comune ha ritardato il pagamento della rata del quarto trimestre di Tari verso l’azienda e quest’ultima è stata costretta a chiedere un anticipo a Bnl. «La voce è stata estinta a marzo 2015», sottolinea ora il sindaco. Aggiungendo che a quel punto (marzo 2015) l’incremento del debito sul 2013 è diventato di 2.4 milioni e non più di 11.
Debiti tributari. "Questa voce - scrivono gli uffici del Comune - è pari a 1.662.912 euro con un aumento di 1.188.844 rispetto al 2013”. E aggiungono: “Nei debiti tributari sono iscritti i debiti per Iva differita ed Irap, oltre al debito per le ritenute effettuate su retribuzioni e compensi in qualità di sostituto d'imposta".
Proprio sulle ritenute il sindaco puntualizza: «Gli uffici amministrativi dell'azienda mi hanno informato che tali importi sono stati regolarmente liquidati a norma di legge in data 16 gennaio 2015. Per questo è falso affermare che non vi sia stato da parte di Aamps il versamento delle ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori e l'azienda ha già solertemente dimostrato alle autorità le ricevute degli avvenuti pagamenti».
Nogarin entra anche nella questione dell'Iva differita, legata a doppio filo proprio all'anticipo della rata trimestrale Tari che l'azienda ha dovuto chiedere a Ifitalia Bnl. «Si riferisce ad una fattura emessa verso il Comune ancora da riscuotere e, pertanto, anche tale importo non era dovuto al fisco fino all'effettiva riscossione (fatto poi verificatosi a marzo 2015). Per quanto riguarda l'Irap verrà liquidata secondo le scadenze previste dalla normativa».
Altri debiti. Non finiscono qui i debiti di Aamps. Al paragrafo e) del capitolo sui debiti se ne trovano altri che vanno a comporre il totale di 49 milioni al 31 dicembre. Tra questi "debiti per ferie non godute (515.270 euro), per altre competenze dipendenti (euro 360.900), cauzioni passive (111.147)”.
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