Il Tirreno

Livorno

Livorno perderà la direzione dell’Asl

di Giulio Corsi
Livorno perderà la direzione dell’Asl

Il Fials annuncia: «Sarà collocata a Ospedaletto, viale Alfieri diventerà succursale di Pisa». Ma la giunta M5S non si arrende

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LIVORNO. L’ospedale di Livorno diventerà una succursale di Pisa. E proprio a Pisa sarà trasferita anche la sede della nuova maxi Asl della costa che riunisce le aziende sanitarie di Massa, Versilia, Lucca, Pisa e Livorno, che entrerà in funzione dal primo gennaio 2016.

L’allarme lo lancia Massimo Ferrucci, segretario provinciale del Fials, il sindacato più rappresentativo in viale Alfieri. E’ un’allarme ma anche un attacco, in primis al sindaco Nogarin (che nei mesi scorsi aveva garantito il proprio impegno perché la direzione fosse stabilita a Livorno).

«La Conferenza dei Sindaci della provincia di Livorno ed il suo presidente hanno accettato supinamente questa decisione», tuona Ferrucci.

Anche se proprio ieri mattina - durante l’incontro tra l’assessore Dhimgjini e il direttore dell’Asl De Lauretis di cui parliamo nell’articolo in basso - è stato ribadito dall’assessore «il ruolo centrale e di guida che Livorno deve avere nell'ambito delle aziende sanitarie accorpate».

Cabina di regia a Ospedaletto. Nei giorni scorsi si è svolto il primo confronto tra il commissario unico dell’Area vasta nord ovest e le organizzazioni sindacali del comparto sanità presenti nelle Asl di tutto l’ambieto. La riunione è stata convocata ad Ospedaletto nell'edificio occupato dalla Asl 5 e dall'Estar ed è lì, secondo Ferrucci, che sarà collocata la nuova direzione. Col risultato che a Pisa oltre alla sede dell’azienda ospedaliera (Cisanello), ci sarà la cabina di regia di quella territoriale (la maxi Asl).

«Una comunicazione ufficiale ai sindacati della collocazione della sede legale della nuova Asl non è stata fatta ma sicuramente non sarà a Livorno - dice Ferrucci -. Non vogliamo alimentare polemiche di basso e logoro campanilismo ma non riteniamo che una provincia di oltre 340mila abitanti e la città con il maggior numero di abitanti in area vasta non avessero i titoli necessari per ospitare la sede legale della nuova azienda sanitaria. Il commissario unico di area vasta a ciò non attribuisce nessuna rilevanza perché annuncia che la direzione si sposterà in ogni ex Asl settimanalmente, il che è possibile in questa fase di transizione ma a regime lo staff e le unità operative di stretta collaborazione degli organi della direzione della nuova azienda si trasferiranno nella sede legale. Non si comprende e non si spiega perché la conferenza dei sindaci e il suo presidente abbiano accettato supinamente questa decisione. Così si concentreranno gli organi di direzione della sanità nell'area pisana dove avremo la direzione dell’azienda ospedaliera e dell’azienda territoriale. Purtroppo siamo di fronte ad un'altra manifestazione di subalternità ai poteri forti».

Le barelle del pronto soccorso. Poi Ferrucci snocciola i problemi che quotidianamente si trova ad affrontare la sanità livornese: pronto soccorso al collasso fra attese dei pazienti, stazionamento in barella, lunghe osservazioni, frutto di “carenza di operatori e di posti letto” ma anche di “pessima organizzazione”. Ricorsi al pronto soccorso che evidenziano “ l'incapacità di realizzare strutture esterne (case della Salute) e di potenziare la medicina di iniziativa e l'Adi (assistenza domiciliare integrata)”. Le liste di attesa che “nonostante le risorse regionali destinate al loro abbattimento, non hanno registrato nessun miglioramento”. Esempio: tempi medi per una mammografia di 446 giorni, per una ecografia mammella di 217, per una risonanza cervello 152, per una ecografia capo e collo 244. «Situazione questa che favorisce il proliferare di centri sanitari privati».

Una fotografia spietata che il Fials contrappone alle dichiarazioni del commissario dell’Aea Vasta Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis che aveva parlato di un incremento del personale per l’Asl 6 di cento unità.

Un posto letto ogni 434 livornesi. Il Fials parte dai posti letto: «L’Asl 6 ha il numero più basso di posti letto di tutta l'area vasta. L’azienda livornese (342.995 abitanti) ha un posto letto ospedaliero ogni 434 abitanti mentre nella Asl 1 di Massa (200.325) il rapporto è di un posto letto ogni 334 abitanti e nella Asl 12 Viareggio (164.054) ha un posto letto ogni 289 abitanti; il numero degli operatori sanitari (infermieri e operatori socio sanitari) della Asl 6 è di un infermiere ogni 202 abitanti mentre nella Asl 1 è di un infermiere ogni 169 abitanti. Basta guardare all'interno della costituenda nuova Asl Area Vasta Nord Ovest per dimostrare che è priva di fondamento l'affermazione che la Asl 6 ha personale in abbondanza. Occorre nel confronto tenere di conto, inoltre, della realtà della Asl 6 costituita da quattro ospedali di cui uno situato all'isola d'Elba e di un territorio che si estende per una lunghezza di oltre 100 chilometri».

La De Lauretis ricordi quand’era a Massa. Ferrucci continua: «Ci meraviglia che il commissario della Area Vasta Nord Ovest, già direttore generale della Asl 1, azienda che in passato ha primeggiato per il grande buco di bilancio e mantiene una percentuale di posti letto superiore alla provincia di Livorno e con parametri di personale maggiori, esprima valutazioni altamente positive sull'operato della ex direzione Asl 6 che stridono con la realtà e sembrano piuttosto una rappresentazione della difesa della "casta" degli amministratori della sanità toscana».

12 milioni di risparmio sul personale. Le puntualizzazioni della De Lauretis non vanno giù al segretario del Fials. Che sulle assunzioni invita a leggere la delibera del direttore generale n. 434 del 30 giugno 2015 che «indica chiaramente che il costo del personale nel 2014 ammonta a 175.720.000 euro, parametro ben al di sotto del tetto di spesa massimo per il personale stabilito a livello nazionale ( costo personale del 2004 diminuito dell'1,4%) pari a € 187.910.000. Si tratta di una minore spesa di 12.190.000, mentre la Asl 12 Viareggio, la Asl 7 Siena, hanno superato il tetto senza alcuna sanzione. Al 31 dicembre 2014 il personale del comparto tra tempo indeterminato e determinato risulta essere 3.259 unità e al 31 maggio 2015 ridotto a 3.258 unità».

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