Il Tirreno

Livorno

«I 100 milioni per viale Alfieri»

di Giorgio Carlini
«I 100 milioni per viale Alfieri»

L’assessore Dhimgjini: girate all’ospedale i soldi destinati a Montenero

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di Giorgio Carlini

LIVORNO

«Se i 100 milioni erano disponibili prima per la costruzione del nuovo ospedale a Montenero, allora saranno senz'altro disponibili anche adesso per il progetto di ristrutturazione del presidio di viale Alfieri». L'affermazione-provocazione dell'assessore Ina Dhimjini arriva nel corso della conferenza stampa dedicata alla sanità e indetta insieme al consigliere regionale livornese Enrico Cantone e al suo collega Andrea Quartini (componente della commissione sanità in Regione).

Quando quest’ultimo ribadisce che «il Movimento 5 Stelle è contrario ai nuovi ospedali e al project financing, perché dietro alle grandi opere si nasconde quasi sempre un inganno ai cittadini», si torna a parlare dei 100 milioni di euro che la Regione aveva messo a disposizione attraverso un fondo di rotazione per il nuovo complesso da realizzare a Montenero: sarà possibile o no riversare le stesse risorse per il progetto di riqualificazione dell'ospedale già esistente?

Quartini assicura che a breve sarà presentata un'interrogazione urgente a Firenze, mentre l'assessore afferma che «Rossi non ha vincolato i soldi al presidio di Montenero: se quei fondi c'erano prima, devono esserci anche ora».

«Ma quei soldi non ci sono», chiosa invece Enrico Cantone, facendo eco a quanto già dichiarato in passato dal sindaco Nogarin. «La parte che pensavano di recuperare con le alienazioni dei beni Asl - aggiunge - era stimata in 24 milioni, ma è una impresa impossibile visto l'andamento del mercato immobiliare. Peraltro, la precedente direzione Asl (guidata da Monica Calamai, ndr) spese quasi 800mila euro per Monterotondo, quando c'era già un progetto di dismissione, e su quell'area c'è infine un vincolo di destinazione d'uso a vantaggio della collettività, quindi non può essere alienata in altro modo. Per questo tutti i calcoli sui 100 milioni ad oggi mi sembrano una presa di giro».

Assessore e consiglieri fanno poi il punto sull'incontro avvenuto poco prima con Maria Teresa De Lauretis, commissario dell'Area vasta della Toscana Nord-Ovest (ambito in cui è inserita Livorno con la legge regionale 28/2015).

La delegazione a 5 Stelle ha puntato il dito contro la mancata apertura del padiglione 2, pronto (o quasi) dal 2011 ma ancora chiuso a causa di un contenzioso con la ditta che aveva in appalto i lavori. Una vicenda, più volte denunciata dal Tirreno, che ora - pare - si sta avviando verso una soluzione: «De Lauretiis - rivela Dhimjini - ci ha detto che la questione dovrebbe essere sbloccata in autunno, poi serviranno 4-5 mesi di lavori prima dell'apertura».

Altri temi analizzati con il commissario sono stati le lunghe liste di attesa, la scarsità di posti letto, le cattive condizioni dei padiglioni 4 e 5, la Casa della salute e i prossimi incontri tra Comune e Asl nell'ambito del tavolo tecnico. «È stato un confronto proficuo - conclude Dhimjini - un buon punto di partenza per lavorare in sinergia. Vogliamo difendere la sanità pubblica e il diritto alle cure di ogni cittadino. Ma non sarà facile, visti i tagli nazionali in nome del risparmio di 10 miliardi di euro in 3 anni e la riforma regionale che penalizza ancora di più le realtà locali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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