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"Assassino", grida e insulti per il cane ucciso: in 400 al corteo per Snoopy
Livorno, la padrona: “Non mi aspettavo una tale partecipazione, avevo chiesto niente violenza e per fortuna il corteo si è contenuto. Adesso chiedo solo che venga applicata la legge"
LIVORNO. Erano circa quattrocento i livornesi arrivati in Corea a portare la solidarietà alla padrona di Snoopy, il cane ucciso da una carabina pochi giorni fa mentre stava abbaiando sul terrazzo di casa: quattrocento persone- e almeno 50 cani- che da via Gigli hanno sfilato in corteo fino a via Savonarola, proprio dove abitano i padroni del cane ucciso e il colpevole del delitto, un vicino di casa reo confesso di cui fino ad oggi è stata tenuta nascosta l'identità.
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Tanta la rabbia e gli insulti, non solo nelle grida dei presenti ma anche ben impressi sulle magliette di tanti manifestanti: “Assassino!” è forse il grido più tenero che viene rivolto alla finestra del colpevole, e a gridarlo ci sono anche tanti bambini. Presenti alla manifestazione anche le associazioni animaliste Enpa Livorno, Animanimale Onlus e Animalisti Italiani Onlus, che confermano: “Al processo ci costituiremo parte civile”. Commozione e gratitudine nelle parole di Anna Rita Vincenzoni, la padrona di Snoopy: “Non mi aspettavo una tale partecipazione, anche se sui social avevo ricevuto tanto affetto- dice- avevo chiesto niente violenza e per fortuna il corteo si è contenuto. Adesso chiedo solo che venga applicata la legge”.
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