Gioco
All’Istoreco il suo patrimonio di manifesti politici (e di amarcord)
L'Istoreco (Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea) piange Oriano Niccolai: lo fa anche per via della collaborazione che aveva portato Niccolai a accompagnare l'Istoreco fin...
L'Istoreco (Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea) piange Oriano Niccolai: lo fa anche per via della collaborazione che aveva portato Niccolai a accompagnare l'Istoreco fin dalla sua nascita nel 2008. Con «l'impronta e uno stile elegante e riconoscibile» data alla grafica dell'Istituto e contribuendo al patrimonio di oltre 2mila manifesti politici conservati dall'Istoreco (circa due terzi portano la firma di Niccolai). Negli ultimi anni, ben- ché indebolito dalla malattia, Oriano ha passato intere giornate all'Istoreco davanti ad un computer acceso e ad un registratore in moto, affiancato da Margherita Paoletti che lo ha sollecitato a ricordare i retroscena di ogni manifesto.
«Da tutta quella avventura - ricorda il direttore Catia Sonetti, - è nata la più bella iniziativa che abbiamo realizzato fin qui: la mostra “Rosso creativo: Oriano Niccolai 50 anni di manifesti” (nella foto: l’inaugurazione) incorniciata dal tratto grafico di uno dei suoi più promettenti allievi, Daniele Tabellini, in arte Fupete e realizzata da Elena Martongelli in tandem con Margherita Paoletti e Valentina Sorbi».
«Faremo di tutto, come amici di Oriano, come collaboratori dell'Istoreco - conclude Sonetti - affinché il suo patrimonio sia difeso e diffuso, divulgato e valorizzato. Ma oggi permetteteci di essere solo persone vicine a tutti gli altri, livornesi e non, che lo piangono».
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