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Livorno

Rubano in spiaggia, bloccati dalla folla

Rubano in spiaggia, bloccati dalla folla

Quattro sudamericani fermati dai bagnanti, uno per fuggire si era tuffato in mare

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ROSIGNANO. Sono le 16.30 di domenica, spiaggia piena a Rosignano Solvay a fianco dei bagni Trieste.

Una voce irrompe tra i giochi dei bambini e il rumore del mare. «Stanno provando a rubarle il marsupio, sono loro, prendeteli». Un bagnante si accorge di qualche movimento strano tra sdraio e ombrelloni e indica degli uomini che tentano velocemente di allontanarsi. Due vengono letteralmente bloccati grazie all’intervento di alcuni turisti, un terzo poco dopo.

Nei primi concitati minuti è difficile persino capire cosa sia successo. La certezza è che dalla borsa di una ragazza, turista fiorentina, manca un iPhone 5-S, mentre anche ad un altro bagnante poco distante è sparito un Samsung. Intorno alle tre persone sospettate del furto, viste anche vicine ad un marsupio legato ad un passeggino, si crea un capannello di persone, con la tensione che cresce alle stelle. Anche perché dallo zaino di uno dei tre uomini, di nazionalità nicaraguense, sbuca proprio uno dei due cellulari spariti poco prima. I tre, pressati dalla gente, provano a giustificarsi dicendo di aver ritrovato in spiaggia il Samsung e di averlo riconsegnato ad una ragazza.

La loro tesi, però, pare crollare poco dopo, quando il proprietario dello smartphone interviene e strappa dalle mani degli uomini il suo cellulare.

Dopo trenta minuti di grande tensione, all’arrivo dei carabinieri i tre cittadini del Nicaragua vengono identificati e perquisiti in mezzo alla folla, ma non vengono ritrovati sul momento altri oggetti se non quelli personali dei tre. Solo passaporti, telefoni personali e un asciugamano. Nel frattempo un gruppo di giovani si butta in acqua e “pesca” letteralmente il quarto elemento e lo consegna ai carabinieri. In mano ha una maglia grigia con all’interno un telefono ed un mazzo di chiavi. Dopo il trasferimento alla caserma dei carabinieri di Rosignano Solvay l’uomo, però, viene immediatamente rilasciato. Mentre gli altri tre, nella tarda serata di ieri, erano ancora alla stazione dei carabinieri per gli accertamenti del caso.

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