Italia
Quelle urla erano dell’assessore
LIVORNO. «Di chi erano le urla nella stanza in cui si stava svolgendo l’assemblea di Aamps?». La domanda posta dal consigliere Marco Valiani (Livorno Bene Comune) ha trovato risposta: le urla - udite...
LIVORNO. «Di chi erano le urla nella stanza in cui si stava svolgendo l’assemblea di Aamps?». La domanda posta dal consigliere Marco Valiani (Livorno Bene Comune) ha trovato risposta: le urla - udite da molti venerdì pomeriggio nei corridoi di palazzo civico - non provenivano dalla sala giunta, dove era in corso una velocissima assemblea dei soci Aamps, ma dalla stanza dei consiglieri Cinque Stelle dove in contemporanea si stava svolgendo una riunione sul piano industriale presentato a luglio dal presidente Aldo Iacomelli.
All’incontro erano presenti alcuni rappresentanti M5s, tra cui Galli, Mazzacca, Sarais, l’assistente parlamentare grillino Luca Roggi (artigiano del legno di Lari, membro della commissione ambiente del M5s) e ad un certo punto sono intervenuti anche l’assessore Gordiani e successivamente lo stesso Iacomelli.
Le finestre aperte hanno permesso a chi si trovava in Comune di udire la discussione e distinguere bene le voci, tra cui spiccava nettamente quella dell’assessore, che ha avuto un duro scontro con Roggi.
Quest’ultimo ha infatti contestato il piano industriale presentato da Aamps e al vaglio del consiglio comunale, sostenendo che si tratta di un progetto che sembra scritto dal Pd, e soprattutto che sembra ideale per aprire le porte ad infiltrazioni mafiose. Poi ha sostenuto che se il modello a cui ambire - come ha scritto Iacomelli nel suo disegno - sono i paesi scandinavi come Svezia e Danimarca, la direzione intrapresa è sbagliata, perché lì si registrano tassi di tumori altissimi. A quel punto Gordiani sarebbe intervenuto replicando con forza, punto su punto, alle contestazioni di Roggi.
Queste sono bugie, stiamo facendo un’operazione di trasparenza, non è possibile affrontare la questione di Aamps con insinuazioni pretestuose e qualunquiste in un momento in cui si sta cercando di rilanciare l’azienda, il piano di Iacomelli è migliorabile come ogni cosa, ma è una buona base di partenza per una nuova politica tendente ai rifiuti zero, è stata - in sintesi - la replica dell’assessore all’ambiente che ha rimbombato in tutto il Comune. A quel punto è arrivato anche il presidente Iacomelli che ha illustrato nuovamente il piano ai consiglieri. Convincendoli? Lo scopriremo in consiglio comunale. (g. corsi)
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