Il Tirreno

Livorno

Incendio alla Puzzolente, strage di animali

di Federico Lazzotti
Incendio alla Puzzolente, strage di animali

Livorno, decine di polli, galline, conigli e i cani bruciati a causa dell’incendio. Botta e risposta tra vigili e Lonzi sull’origine del rogo

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LIVORNO. La zona della Puzzolente in fiamme, le case lambite dalle fiamme, una strage di animali ancora tutta da quantificare e soprattutto un botta risposta tra i vertici della Lonzi Metalli, la ditta di rifiuti di via del Limone, e i vigili del fuoco, sull’origine dell’incendio. Con i primi che negano che il rogo sia partito dentro la proprietà, mentre i secondi che spiegano come sia vero il contrario: le fiamme si sono accese nella ditta e poi si sono propagate. Nella serata di sabato 8 agosto, quando anche le ultime fiammelle erano oramai spento, erano ancora molti i dubbi sull’incendio scoppiato intorno alle 15,15. A dare l’allarme alcuni passanti che hanno visto il fumo provenire da via dell’Uliveta.

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Alla Puzzolente sono arrivati in pochi minuti le squadre dei vigili del fuoco e la protezione civile che si sono messe al lavoro per contenere l'incendio. «Anche i dipendenti della Lonzi - spiegavano dall'azienda - hanno aiutato a spegnere l'incendio che al momento non hanno interessato la nostra proprietà», precisavano.

L’incendio per almeno due ore si è allargato fino a lambire alcune case, una delle più vicine, per fortuna disabitata. Proprio nel massimo della sua forza, come denunciano alcuni residenti, le fiamme hanno avvolto un container nel quale erano sistemati decine di polli, galline e conigli che sono morti. C’è chi parla anche di alcuni cani che sarebbero stati avvolti dalle fiamme. Dai maneggi vicini, invece, è stato possibile mettere in salvo i cavalli. Solo a distanza di alcune ore è stata possibile per i vigili del fuoco avere ragione dell’incendio.

È ancora presto per fare una stima della superficie divorata dalle fiamme che, alimentato dal vento, ha anche creato apprensione nei residenti della zona. In serata dalla Lonzi Metalli, che in ogni caso, sostiene di non essere responsabile della scintilla che ha dato il via alle fiamme è arrivata una parziale ammissione che le fiamme, in ogni caso siano entrate all’interno dello stabilimento. Infatti, da un più accurato controllo, i tecnici hanno verificato che l’incendio aveva raggiunto e danneggiato un nastro trasportatore che adesso dovrà essere riparato. Possibile che nessuno se ne sia accorto prima. Possibile che l’incendio sia partito proprio da lì come sostengono i vigili del fuoco?

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