Il Tirreno

Livorno

Finanza 10 ore in azienda per l’ultimo bilancio Cosimi

L'ex sindaco Alessandro Cosimi
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L'ex sindaco Alessandro Cosimi

Livorno, due nuclei in azione tutto il giorno in via dell’Artigianato

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LIVORNO. Hanno suonato il citofono di via dell’Artigianato alle nove di mattina e sono rimasti all’interno degli uffici per oltre dieci ore. Obiettivo raccogliere materiale sul bilancio 2013 di Aamps (chiuso con 87mila euro di utile), approvato dal socio - cioé dal Comune, cioé dall’allora sindaco Alessandro Cosimi - nonostante il parere negativo dei sindaci revisori.

Dopo il blitz di due giorni fa, la guardia di finanza è tornata in Aamps. Stavolta però le fiamme gialle si sono mosse su mandato della procura della Repubblica e non della Corte dei Conti (che sta indagando su un altro filone della travagliata vicenda dell’azienda dei rifiuti, quello relativo ai compensi dell’ex amministratore unico Angelo Rosi e dei sindaci revisori del 2012).

I cinque ispettori della finanzia hanno raccolto materiale all’ufficio legale e in quello contabile. La procura ha intenzione di vedere chiaro sull’approvazione del bilancio di Aamps, avvenuta l’anno scorso alla vigilia delle elezioni amministrative. Secondo quanto è emerso, tra il materiale acquisito, oltre ai conti del 2013 e a quelli del 2012, ci sarebbero anche le fatture presentate dai sindaci revisori che bocciarono il bilancio poi approvato da Cosimi.

«Quel bilancio non andava approvato, il piano finanziario che lo accompagnava era inattendibile, ma dirigenza e Comune non ci hanno ascoltato», è la tesi dell’ex presidente dei revisori Giovanni Verugi. A cui Cosimi ha risposto duramente anche in un’intervista al Tirreno dieci giorni fa: «In quell'assemblea il socio, cioé la nostra amministrazione, dopo aver analizzato attentamente i dati di bilancio 2013 presentati dall'azienda e dopo aver preso atto del parere negativo dei sindaci revisori, si avvalse per gli opportuni chiarimenti dei pareri espressi dai propri uffici interni - spiega Cosimi -. Furono consultate l'unità organizzativa Entrate e l'unità organizzativa Partecipazioni Societarie. Sentimmo il professor Stefano Pozzuoli, docente ordinario di economia aziendale dell'univerisità di Napoli, uno dei massimi esperti in materia di servizi pubblici locali. Furono sentiti anche i sindaci revisori del Comune e al termine di un'analisi di bilancio attenta e precisa, l'amministrazione comunale valutò positivamente tutte le argomentazioni presentate da azienda, uffici interni e professor Pozzuoli, che rispondevano puntulamente al parere negativo dei sindaci revisori dell'azienda».

«L’approvazione - concludeva Cosimi nell’intervista - fu ovvia». Non a tal punto però per non far scattare un’indagine della procura.

(g.c.)

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