Sicurezza
Indagine anche sull’auto dell’ex consulente
Livorno, il nucleo di polizia giudiziaria della Municipale nella sede per acquisire il contratto di collaborazione
LIVORNO. Dopo polizia e finanza, ieri è stata la volta del nucleo di polizia giudiziaria della municipale a varcare l’ingresso della sede di Aamps.
Gli agenti, su delega del segretario comunale, hanno acquisito in via dell’Artigianato il contratto di consulenza che per sei mesi ha legato Andrea Marzovilla alla società partecipata del Comune che si occupa di rifiuti.
L’obiettivo è verificare se il consulente voluto dal sindaco Filippo Nogarin avesse in quei mesi il diritto di usufruire dell’auto aziendale, e se sì in che momenti della giornata e a che condizioni. Il motivo? Proprio quella vettura, nello stesso arco di tempo in cui sarebbe stata utilizzata da Marzovilla, e precisamente tra il 12 febbraio e il 10 luglio scorsi, è stata multata per sei volte per divieto di sosta, nella zona tra via Ricasoli e via delle Bandierine (anche a mezzanotte). Inoltre avrebbe percorso 10mila chilometri, sarebbe rimasta coinvolta in un incidente e attraverso la carta di credito di Aamps sarebbero stati eseguiti pagamenti per carburante di 220 euro.
Ad alzare il polverone in consiglio comunale è stata Elisa Amato che a fine luglio ha segnalato queste anomalie. A quel punto lo stesso segretario avrebbe chiesto delucidazioni al presidente di Aamps che avrebbe però fornito chiarimenti definiti evasivi. Tanto che Giuseppe Ascione è stato costretto a fare una richiesta formale al nucleo di polizia giudiziaria.
Per il momento di tratta di un’indagine interna ma che potrebbe trasformarsi presto in una informativa alla Procura per peculato d’uso.
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