Il Tirreno

Livorno

Aamps, tutte le accuse di Marzovilla

di Juna Goti
Aamps, tutte le accuse di Marzovilla

Livorno, dalla discarica alle consulenze legali: ecco cosa c’è scritto nella cartellina verde finita in Procura. La replica dell’azienda

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LIVORNO. L'installazione di dispositivi satellitari sui mezzi, la messa in sicurezza della discarica di Vallin dell'Aquila, una consulenza legale da 70.000 euro, la risoluzione del rapporto di lavoro con un ingegnere e il reclutamento di otto persone per la lotta all'evasione Tia. È su questi punti che si è concentrata la relazione dell’ex consulente di Aamps, Andrea Marzovilla, finita in Procura.

Poche settimane fa l’ormai famosa cartellina verde (che non riguarda l’attuale gestione, ma il periodo 2013-2014) è stata portata dallo stesso Marzovilla nella commissione comunale d’inchiesta su Aamps: i consiglieri non l’hanno acquisita ma hanno fatto una segnalazione alla questura, mentre l’ex consulente – che era stato voluto dal sindaco per occuparsi del piano industriale – ha fatto protocollare il dossier all’Aamps e in Comune. Due giorni dopo è stato acquisito dalla polizia per conto della Procura e proprio in questura Marzovilla è stato sentito per sette ore. Gli agenti sono stati anche nella sede della partecipata, dove hanno acquisito ottanta documenti. Ma cosa c’è scritto nella cartellina verde?

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La discarica di Vallin dell’Aquila. Il dossier, di cui il Tirreno è entrato in possesso, si concentra su cinque punti. Il primo riguarda la messa in sicurezza della discarica di Vallin dell’Aquila (vasca Cossu). L’ex consulente fa riferimento a una fattura da 651.370 euro fatta dal Comune a Aamps. «L’importo – si legge – risulta stanziato dal bilancio comunale a copertura di una gara d’appalto svoltasi nel 2014 e non ancora aggiudicata. La fattura è stata liquidata a 60 giorni con bonifico bancario, nonostante ad oggi i lavori non siano stati eseguiti». Tutto mentre «la somma è stata utilizzata per altri capitoli», così «a oggi non è possibile realizzare i lavori urgenti per mancanza di fondi». Ma ieri da Aamps hanno dato una versione diversa: «Il 10 gennaio 2013 il Comune ha validato il progetto esecutivo e c’è stato un bando che ha portato il 29 luglio scorso all’allestimento del cantiere: i lavori termineranno entro ottobre». Ad aggiudicarseli, dopo molti problemi con le prime due ditte, «è stato il consorzio Alveare Group: il contratto è stato stipulato ad aprile».

Il caso Gps. Il secondo punto riguarda l’affidamento diretto a tre ditte (che è consentito solo sotto i 40.000 euro) nel novembre 2014 per il noleggio e il montaggio di dispositivi satellitari su 90 mezzi. La spesa è stata di 39.000, 37.022 e 31.968 euro. Secondo Aamps, scrive l’ex consulente, questa scelta fu «il frutto di un’indagine di mercato telematica», di cui «non risulta traccia nel dossier in azienda». «Appare invece strano – è la contestazione – che non fosse apparso chiaro che le società appartenevano allo stesso gruppo».

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Consulenze legali e banche. Il terzo punto riguarda una consulenza richiesta a due legali, per 70.000 euro, «in relazione a procedure giudiziali o stragiudiziali per il recupero somme debitamente imputate o riscosse dagli istituti di credito». Curioso è che «i consulenti redigono una relazione dove esprimono il parere favorevole circa la possibilità di recuperare 7 milioni», ma «non viene iniziata alcuna causa». Marzovilla chiede quindi di verificare se poteva essere fatto l’affidamento diretto.

L’accordo con l’ingegnere e i quattro geometri. Subito dopo ecco la risoluzione del rapporto di lavoro con un ingegnere, nel febbraio 2014. Marzovilla chiede in sostanza di fare verifiche sulle «somme erogate da Aamps come incentivazione all’esodo». Nel provvedimento aziendale allegato alla relazione si parla di «onere complessivo per Aamps per il 2013 di 147.000 euro per incentivo oltre a Tfr», ma si dice anche che «la non sostituzione del quadro comporterà dal 2017 una minor spesa annua di 80.000 euro». L’ultimo punto guarda sempre all’autunno 2014 e alla «struttura che doveva essere creata per la lotta all’evasione composta da quattro interinali e quattro geometri», per 272.000 euro. «Fu indetto un concorso» ma «la copertura trova riscontro solo nel budget aziendale, non nei fondi stanziati dal Comune».

Si sa che i nuovi vertici Aamps hanno già presentato una contro-relazione su tutto. Ora starà a chi di dovere valutare.

 

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