Il Tirreno

Livorno

niente assegnazione se l’isee È superiore ai 16.500 euro

Arrivano norme più stringenti per entrare nelle case popolari

di Giorgio Carlini
Arrivano norme più stringenti per entrare nelle case popolari

LIVORNO. Diciassette assegnazioni definitive di alloggi dalla graduatoria generale di Edilizia residenziale pubblica (Erp); cinque assegnazioni dai Piani di recupero, diciotto attraverso l'emergenza...

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LIVORNO. Diciassette assegnazioni definitive di alloggi dalla graduatoria generale di Edilizia residenziale pubblica (Erp); cinque assegnazioni dai Piani di recupero, diciotto attraverso l'emergenza abitativa, di cui quattordici derivanti da sfratto per morosità incolpevole. Sono solo alcuni dei dati relativi al primo semestre 2015 snocciolati dall'assessore Ina Dhimjini, dalla presidente di Casalp Vanessa Soriani e dai responsabili dell'Ufficio programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo, Giovanni De Bonis e Sonia Bacci Graziani.

L'occasione per una panoramica sulla questione-casa è stata la conferenza indetta dall'amministrazione per sottolineare l'impatto della nuova legge regionale 41/2015, che disciplina la materia Erp e che introduce requisiti più rigorosi di accesso e di permanenza nella case popolari, per evitare situazioni di privilegio e garantire l'equità sociale.

Al contempo, come sottolinea l'assessore, causa però un complesso lavoro di aggiornamento per i comuni (basti pensare che per i bandi di assegnazione Erp sarà introdotto l'Isee, che per il nucleo familiare non dovrà essere superiore a 16.500 euro).

Le direttive saranno contenute in un Regolamento di attuazione, che il Comune dovrà emanare entro l'aprile 2016 e che disciplinerà assegnazione e procedimenti di mobilità, annullamento, decadenza e risoluzione del contratto.

«Per la modalità di assegnazione ordinaria - spiega Dhimjini - il documento conterrà le regole per i contenuti del bando e per le sue forme di pubblicazione, nonché quelle per le domande e i criteri di presentazione».

Per quanto riguarda l'assegnazione in mobilità, la nuova legge regionale non prevede più un bando, ma la possibilità per gli assegnatari di presentare una domanda motivata in relazione all'alloggio utilizzato (la domanda può anche essere attivata d'ufficio). «Andrà predisposto un programma di mobilità - precisa l'assessore - con criteri adeguati per formare liste di priorità e avere il migliore utilizzo del patrimonio Erp».

Il Comune dovrà anche ricostituire la Commissione di mobilità che, così come la Commissione ordinaria degli alloggi, potrebbe essere composta dal dirigente del settore di competenza, da un rappresentante di Casalp, da membri di avvocatura civica, segreteria generale, servizi sociali, Asl e da coloro che si occupano dei Piani di recupero.

«Da settembre - aggiunge Dhimjini - partiranno i sopralluoghi per monitorare tutto il patrimonio Erp, in più stiamo inviando lettere ai sindacati che fanno parte delle commissioni per avere una ricognizione di tutti i loro iscritti, per garantire un operato imparziale nel corso dei prossimi incontri».

Gli ultimi dati riguardano il disagio abitativo. Nel primo semestre 2015 la specifica Commissione territoriale ha preso in esame 80 domande: per 38 c'è stato il rinvio dello sfratto, per 11 casi sono stati erogati contributi per prevenire lo sfratto e per altri 12 contributi per accedere a un nuovo appartamento; 5 gli inserimenti in alloggi di emergenza (4 in Erp, 1 in centro di accoglienza), 8 gli sfratti eseguiti rispetto alle 80 domande esaminate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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