Il Tirreno

Livorno

Ora Effetto Venezia dà la caccia ai croceristi

di Juna Goti
Il sindaco Nogarin con gli assessori Perullo e Fasulo stila il bilancio di Effetto Venezia
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Il sindaco Nogarin con gli assessori Perullo e Fasulo stila il bilancio di Effetto Venezia

Livorno, il Comune plaude alla nuova formula: «In 35.000 solo in piazza del Luogo Pio». Sfida con l’Authority per sedurre gli armatori: «Già iniziata la ricerca di sponsor, entro 15 giorni la data dell’edizione 2016»

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LIVORNO. Mentre il Comune tira le somme dell’edizione 2015 di Effetto Venezia con il sorriso stampato sulla faccia di sindaco e assessori, sono i primi mattoni dall’edizione 2016 della kermesse a stuzzicare la curiosità. E non solo perché il sindaco ha annunciato che «ieri abbiamo già iniziato a lavorare alla ricerca degli sponsor» e che «nei prossimi quindici giorni riuniremo una conferenza dei servizi con tutti i protagonisti di questa edizione per ripartire subito con l’organizzazione del prossimo Effetto, che è la vetrina della città».

A stuzzicare la curiosità sono le parole rimbalzate quasi con tono di sfida tra Filippo Nogarin e il numero due dell’Autorità portuale (che gestisce la Fortezza Vecchia) e guida della Porto 2000, Massimo Provinciali, sulla possibilità di puntare su pacchetti a Effetto per i turisti delle crociere, con formula “over night”, per la prossima kermesse.

Il botta e risposta a metà tra la sfida e la collaborazione è suonato più o meno così. «Il lavoro con i turisti che passano da Livorno è tutto completamente da ridisegnare», dice il sindaco. «Se il Comune ci facesse sapere in anticipo le date della manifestazione potremmo proporre alle compagnie, agli armatori, pacchetti ad hoc, e puntare sulla formula “over night” per quei giorni (in pratica le navi che ripartono il giorno dopo il loro arrivo anziché nel tardo pomeriggio, come avviene di solito)», controbatte Provinciali. E il sindaco: «Allora mi prendo l’impegno: entro quindici giorni vi dirò la data del prossimo Effetto Venezia...». Questa è già una notizia. Vedremo se il tentativo andrà in porto.

Intanto per la prima vera edizione targata 5 Stelle è tempo di bilanci. Sindaco e assessori hanno tirato le somme ieri mattina nella sala delle cerimonie: a dare il via sono stati i video girati tra spettacoli e bancarelle. Seduti in sala molti dei protagonisti: dallo staff al completo della Cavalleria Rusticana del Goldoni (presente anche Guia Farrnelli Mascagni) alla squadra dei comici, fino al Todomodo.

«Abbiamo registrato grandi numeri – dice il sindaco – siamo molto soddisfatti di come è andata. Un anno fa avevamo promesso una piccola rivoluzione e l’abbiamo fatta. Il cambiamento non era scontato: ringrazio tutta la città». Elenca sponsor, artisti, organizzatori, dalla Fondazione Goldoni con Paolo Demi al creatore del logo stile Mirò, Gianluigi Guarnotta.

Promozione, comunicazione e marketing territoriale sono state secondo la giunta le chiavi di quello che definiscono «un successo». Perché «Effetto Venezia coccola i livornesi, ma deve puntare a portare economia in città, guardando fuori dai confini di Livorno», ripete il sindaco. «Il sito – dice – ha funzionato bene, con 36.000 utenti unici e 128.000 pagine viste. Via Facebook sono state raggiunte quasi 500.000 persone, con oltre 12.000 fan».

Ma in quanti hanno visitato la Venezia dal 29 luglio al 2 agosto? L’assessore Nicola Perullo, che di fatto ha curato la direzione artistica insieme alla Fondazione Goldoni, riferisce che «considerando palco centrale, fortezze, Luminarium ed eventi vari, la proiezione parla di circa 150.000 passaggi in cinque giorni». Attenzione: non significa 150.000 visitatori, «forse 70-80mila», spiegano per ora dalla giunta.

Di certo c’è che per i concerti (da Karima a Nada) sul palco gestito in piazza del Luogo Pio dal The Cage («piazza che abbiamo appena formalmente salvato», chiosa Nogarin riferendosi all’accordo con Consabit) sono stati registrati in media 7.000 spettatori a sera (il boom con Bobo Rondelli e Gary Baldi Bros, 8.000). Quindi in totale oltre 35.000 persone solo lì.

Per ora rispetto ai dati delle presenze extra-Livorno si sa solo del circa «60% di accessi al sito da parte di utenti non livornesi». «Quest’anno abbiamo spinto su un marketing toscano – dice Nogarin – l’idea è di portare Effetto Venezia, in tre-quattro anni, a livello nazionale e anche europeo». E si lascia andare a questa frase: «La città merita di essere portata tra le stelle...».

Nogarin conferma l’intenzione di ripartire, nel 2016, dalla formula appena sperimentata («è stata un buon punto di partenza, abbiamo convinto anche gli ipercritici», sostiene): quindi anche dalla riduzione da 10 a 5 giorni e dalla gestione attraverso terzi dell’area mercatale, che ha scatenato la protesta degli ambulanti esclusi.

«La kermesse ha funzionato – è il commento di Perullo – perché abbiamo unito i contenuti e la qualità – più facile da tenere alta in cinque giorni – a una formula semplice e chiara. Tutto curando la promozione, che è l’aspetto su cui vogliamo marcare il passo per il futuro».

«Il budget – gli fa eco l’assessore Serafino Fasulo – è stato il più basso degli ultimi anni (267.396 euro, si legge sul sito) e non c’è stato un direttore artistico: senza togliere niente a nessuno, è la dimostrazione che se la giunta ha gli strumenti per organizzare, lo può fare senza bisogno di incarichi esterni». «Ringrazio tutti gli operatori e gli enti coinvolti – conclude – che hanno costruito il presupposto perché la città non partisse dal deserto».

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