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Livorno

La differenziata si selezionerà a Livorno

LIVORNO. Ricicleria e rifabbrica. Sono due dei principali progetti inseriti nel piano industriale di Aamps, che il sindaco Nogarin presto sottoporrà al vaglio del consiglio comunale. Eccoli in...

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LIVORNO. Ricicleria e rifabbrica. Sono due dei principali progetti inseriti nel piano industriale di Aamps, che il sindaco Nogarin presto sottoporrà al vaglio del consiglio comunale. Eccoli in sintesi con i costi e i tempi.

VITA NOVA. Il centro di preparazione al riuso è una struttura composta da un capannone attrezzato e da aree scoperte presso le quali i cittadini livornesi potranno consegnare beni in buono stato di cui intendono disfarsi. L’obiettivo è dare una seconda vita ad oggetti come mobili, materassi, passeggini e biciclette, prima che diventino rifiuti, rivendendoli al mercato dell'usato dopo esser stati riparati e disinfettati nella Ricicleria di Aamps.

Il progetto comporterà l’utilizzo di 8 lavoratori a tempo pieno. Gli investimenti di Aamps saranno finalizzati anche per svolgere la funzione di raccolta a domicilio di rifiuti domestici (pulizia di cantine, soffitte e traslochi) con un impatto complessivo sul bilancio aziendale di circa 300mila euro l’anno come incremento di costi di esercizio, ma con introiti diretti e minori costi di smaltimento o bonifica postazioni di raccolta stradale di oltre 500mila euro. Aamps a questo fine sta cercando un capannone in zona Picchianti. Dal via libera, il progetto sarà operativo in un anno e mezzo.

LA RIFABBRICA. Tenere a Livorno tutto il processo preparatorio al riciclo dei materiali: ecco il senso della Rifabbrica, una struttura - potrebbe trovare collocazione in un’area retrostante al porto oppure in zona Vallin Buio - in cui avvenga la selezione dei rifiuti differenziati dai cittadini e dalle imprese, e dunque il recupero di carta, cartone, vetro, alluminio, plastica, indumenti, legno e piccoli elettrodomestici da destinare già impacchettati al Conai, il consorzio nazionale imballaggi, senza i passaggi intermedi di selezione e pulizia che ci sono oggi e che finiscono per rendere la differenziata una rimessa.

«La Rifabbrica - spiega Iacomelli - è una piattaforma ecologica in grado di intercettare e raccogliere i flussi di raccolta differenziata prodotti dai livornesi. Ogni anno oltre 50mila tonnellate di rifiuti dovranno essere gestiti negli impianti di stoccaggio e recupero aziendali. Di queste circa 30mila potranno essere oggetto di un trattamento». Aamps non dovrà più affidare a terzi la gestione della differenziata. «Il miglioramento della qualità dei materiali in uscita consentirà un consistente incremento dei ricavi da Conai ed altri consorzi per la vendita di materie prime seconde sul mercato con un impatto sul conto economico aziendale che sfiorerà i 600mila euro l’anno a fronte di un investimento di circa 7.5 milioni».

Gli investimenti potrebbero essere ammortizzati in un periodo da 10 anni (per gli automezzi, le attrezzature e gli impianti) a 15 anni (per l’acquisizione area). Il progetto necessita di due anni e mezzo per diventare operativo.

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