Gioco
Il rapinatore di collane colpisce altre due volte
Otto furti in una settimana. Le vittime sono state strattonate e gettate a terra Gravi ferite per l’anziana derubata in via Palestro: ha il bacino fratturato
LIVORNO. Una anziana strattonata, gettata per terra con tale violenza da procurarle la frattura del bacino. Un’altra donna spintonata. Entrambe vittime del ladro di catenine. Nel primo caso è stata presa di mira una livornese di 84 anni, aggredita in via Palestro; nel secondo nelle grinfie del rapinatore è finita una donna sui 60 anni, derubata sul lungomare. Il ladro di collane non dà tregua alle sue vittime e ormai è caccia aperta da parte delle forze dell’ordine. I casi finora registrati sono una decina: otto in una settimana.
Cominciamo dall’ultimo, quello che ha visto coinvolta l’anziana. Erano le 20.40 di domenica sera quando la donna stava camminando in via Palestro, vicino alla sua abitazione. Era sola e forse per questo è entrata nel mirino di un rapinatore che ha visto in lei una preda ideale. L’uomo non s’è fatto alcuno scrupolo: l’agguato è stato molto violento che ha causato all’anziana lesioni serie, oltre che un brutto choc. Come ricostruito dalla polizia, tutto è iniziato quando il bandito, descritto come un ragazzo in bicicletta, s’è avvicinato alla donna da dietro, l’ha strattonata per il collo e ha afferrato con forza la sua catenina. La donna, a causa dell’aggressione, è caduta a terra mentre il bandito s’è dato alla fuga in direzione piazza Due Giugno, pedalando in sella alla sua bicicletta, una Bmx nera.
La scena è stata vista da un testimone che in quel momento stava percorrendo via Palestro e che stava per svoltare in via Adriana. Il giovane, 22 anni, insieme ad altre persone presenti, ha provato ad inseguire il rapinatore, ma quest’ultimo, avvantaggiato dalla bici, è riuscito a far perdere velocemente le sue tracce. Sul posto è intervenuta una volante della polizia che ha diramato le ricerche e che nel contempo ha ascoltato la versione della donna, dolorante e sconvolta. Quindi, la vittima è stata trasportata da un’ambulanza in ospedale, dove è stata trattenuta per le cure.
Analoga la dinamica dell’agguato del lungomare, successo all’inizio della scorsa settimana ad Antignano. Era di pomeriggio e la vittima si preparava a un paio d’ore di mare. Il marito, infatti, l’aveva appena accompagnata allo Scoglio della Ballerina sul viale di Antignano. Quindi, lui è andato via in auto e lei ha attraversato la pinetina per raggiungere la spiaggia. È stato allora che dai cespugli è sbucato un uomo che le si è avventato al collo. Un vero e proprio agguato che ha lasciato la donna senza parole. Quell’uomo le ha strappato la collana dal collo lasciandola sola e dolorante, mentre lui è riuscito, per l’ennesima volta, a farla franca.
Questi due sono solo gli ultimi di una serie di furti e rapine analoghe. Il ladro di catenina che sta colpendo un po' ovunque in città. E ci sono casi simili anche nel Pisano, dalla zona di Pontedera fino a Tirrenia. In azione bande o coppie: di solito c’è sempre qualcuno dietro l’angolo pronto ad “accogliere” il malvivente che mette a segno il furto materialmente, e a sparire con lui con il bottino.
Altri casi sono successi sabato 25 luglio, alla Rosa, e domenica mattina successiva, 26 luglio ad Antignano. Il primo è fallito e il secondo è andato a segno. Altre vittime sono state derubate a fine luglio alle 18 in via Provinciale Pisana: in quel caso due ragazze ventenni hanno abbordato un 56enne e un 75enne facendo loro proposte sessuali per poi abbracciarli a alleggerirli delle collane.
Giovedì scorso, invece, il 30 luglio, un pensionato ha messo in fuga il malvivente nella pinetina del viale Italia davanti alle Onde del Tirreno: anche in quel caso il ladro è spuntato dai cespugli. Il 3 luglio in via Mastacchi un anziano ha resistito al ladro ed è riuscito a non farsi derubare. Lo stesso pomeriggio in via Filzi un altro anziano è stato preso di mira e in quel caso il colpo è andato a segno. In azione in quell’occasione, due malviventi a bordo di un’auto.
La polizia e i carabinieri stanno lavorando per rintracciare i malviventi. Un’impresa non facile: nessuna delle vittime ha visto bene in volto i malviventi, però ci sono dei testimoni le cui dichiarazioni potrebbero rivelarsi preziose.
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