Toscana
Si cosparge di benzina e minaccia di dar fuoco alla casa: arrestato
Livorno. E' successo alle Sorgenti: l'uomo ha svuotato due taniche di venti litri totali in giardino e sulla facciata di casa dove si trovavano il figlio e la moglie da cui si sta separando. Intervento provvidenziale dei poliziotti che evitano la strage
LIVORNO. Due taniche di benzina svuotate tra la facciata di casa, il giardino e se stesso. In mano un accendino e la minaccia di darsi fuoco che stava per diventare realtà. Gli agenti delle volanti sono riusciti a bloccarlo per un soffio, rischiando moltissimo: intorno 20 litri di benzina, odore ovunque, e un livornese di 53 anni che stava per trasformarsi in una torcia umana. E invece i poliziotti ce l'hanno fatta a fermarlo, evitando una tragedia che avrebbe coinvolto un intero condominio di otto appartamenti, che confina con altre palazzine. E' finito in carcere alle Sughere per tentata strage e incendio doloso Roberto Scartabella, giardiniere.
Nella notte tra sabato e domenica 2 agosto il 53enne ha perso la testa e ha tentato di dare fuoco a se stesso e alla casa dove ancora vive con la donna da cui si sta separando e con il figlio. Una serata terribile, quella di sabato, durante la quale la polizia ha fatto tre interventi perché l'uomo era molto agitato ed era diventato violento. Nel primo intervento ha spaccato i mobili della casa. La seconda richiesta di aiuto era partita per lo stesso motivo, ma all'arrivo della polizia l'uomo sembrava essersi rasserenato. La terza volta invece la situazione è precipitata. A lanciare l'sos al 113 è stata la moglie, disperata di fronte ai gesti del marito, che a suo dire erano diventati incontrollabili. Come poi ricostruito dalla polizia, l'uomo ha preso due taniche di benzina ciascuna da 10 litri. Quindi ha cosparso con il liquido infiammabile la facciata di casa e il giardino, e il restante se l'è versato addosso.
L'intervento degli agenti delle volanti è stato provvidenziale: quando i poliziotti sono arrivati sul posto, il 53enne era in giardino e aveva l'accendino in mano che stava per usare per darsi fuoco. I poliziotti, con un gesto repentino, sono riusciti a "disarmarlo". Tanta la paura dei familiari e anche dei vicini di casa che hanno rischiato di saltare in aria. In quel punto di via delle Sorgenti, nei pressi della chiesa, ci sono numerose palazzine, una vicina all'altra. E' per questo che la polizia gli ha contestato la tentata strage. Quindi per lui sono scattate le manette.
In base a quanto appreso, il gesto è stato determinato dalla non accettazione da parte dell'uomo della separazione dalla moglie.
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