Gioco
Ospedale, tutto ciò che non va: l'attacco di Cisl
Degenze mediche, radiologia, pronto soccorso tra carenze e problemi strutturali. Il segretario attacca anche il sindaco: stupisce il suo silenzio
LIVORNO.“Incapacità di gestire i servizi sanitari sul territorio”. “Ovunque si giri lo sguardo, troviamo una situazione generale desolante per i cittadini”. Punto per punto, il segretario della Cisl Funzione pubblica, Lando Del Pia analizza e polemizza contro l’assetto dell’ospedale di Livorno: “La direzione sta procedendo ad una ricognizione ( circa 80 dipendenti) per poter procedere al loro pensionamento senza che alle fuoriuscite corrispondono impegni concreti per la sostituzione del personale. Questa situazione poi è aggravata dalla fuoriuscita di circa 70 dipendenti con contratti a tempo determinato”.
Degenze Mediche. Il segretario generale sottolinea che manca strutturalmente personale nei turni di lavoro e l’azienda non riesce a garantire le dotazioni organiche previste, nonostante le alchimie cui sono costretti i coordinatori “per tappare le falle del sistema e la grande disponibilità dei lavoratori del comparto a sopperire le carenze di personale, ma la qualità dell’assistenza “gioco forza” si abbassa come spesso sperimentano i cittadini,aumentando il rischio clinico”.
Radiologia. Un anno di attesa per una mammografia. Del Pia non ci sta e attacca: “Laddove si è investito sul personale con progetti specifici, le liste di attesa sono state ridimensionate, questo non è avvenuto però per tutti gli esami, vanificando tutte “le buone pratiche”ed i discorsi sulla prevenzione delle malattie oncologiche”. Critiche sulle macchine: “Sono vecchie, spesso si fermano per manutenzione ritardando ulteriormente gli esami ed allungando le code. Di fatto assistiamo ad un vero e proprio incentivo ( per chi puo’ permetterselo) a rivolgersi al privato, cosicche’ il cittadino è beffato 2 volte, pagando le tasse per avere i servizi efficienti e dopo rivolgendosi al privato”.
Laboratorio Analisi e Centro trasfusionale. La Cisl guarda al futuro e annuncia che a breve saranno centralizzati tutti gli esami su Livorno, anche dalla periferia, raddoppiando il numero complessivo di prestazioni della sede labronica senza un adeguato numero di dipendenti.
“Questo comporterà l’aumento dei tempi di risposta,il rischio di deterioramento o perdita dei campioni - rincara - A gennaio del prossimo anno arriveranno anche gli esami di anatomia patologica della Asl 5 di Pisa( previsto nel progetto della Area Vasta) ed anche qui ad oggi non c’e’ ancora personale tecnico sufficiente a lavorare tutto il materiale”. Sul Trasfusionale: “Anche qui nonostante tutti gli interventi della Regione miranti all’organizzazione delle donazioni,di fatto le stesse sono precipitate ,con l’emergenza sangue denunciata da molti organi di stampa”.
Pronto Soccorso, punto dolens. Il segretario della Cisl parla dell’aumento degli afflussi al pronto soccorso di Livorno come pure negli altri 3 del territorio Livornese ( tutti e 4 sono in città sul mare). “La direzione aziendale a partire da Livorno ha ridotto il numero delle medicherie, ed invece di assumere personale del comparto e medici preferisci pagare straordinari a questi ultimi per mandarli all’Elba a tappare i buchi di organico. Aumentando di conseguenza i tempi di attesa. Lo stato poi delle strutture del presidio di Livorno è veramente fatiscente, basta fare un giro al 5 padiglione, dentro e fuori, il 3 finito da qualche tempo è ancora chiuso da anni e rischia di dover essere ristrutturato ancora una volta per l’ incuria”. La lista della Cisl è lunga: “I muri del poliambulatorio sono sporchi , i viali disconnessi, gli ascensori fuori uso. Non si vedono in tutte queste mancanze segnalate da tempo, una accurata sorveglianza né un intervento della direzione della Asl 6”.
Il silenzio del sindaco. Lando Del Pia non manca di interpellare anche il Comune per la situazione ospedaliera. “Quello che osserviamo poi sui temi istituzionali della politica, è il silenzio del sindaco di Livorno che a differenza di quelli delle altre zone della Provincia non ha preso una forte posizioni sui temi dei servizi sanitari. Sembra che l’unico problema per Nogarin sia ospedale nuovo (si) ospedale nuovo (no), mentre a nostro parere il tema è quale Ospedale a Livorno ,quali servizi tutelare, prima di essere risucchiati nel contenitore più grande della mega Asl di Area Vasta”.
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