Italia
Fermato per un controllo, picchia gli agenti
Livorno. Domenica movimentata in piazza Cavour: la polizia ha arrestato un ventenne tunisino. In tasca 600 euro ma niente documenti
LIVORNO. Controllato in una sala giochi, dà in escandescenze e picchia i poliziotti. E' successo intorno a 0.30 di domenica 2 agosto. Protagonista una volante della polizia che si è fermata in una sala giochi in piazza Cavour per un controllo. All'interno c'era un solo cliente, giovane tunisino di 20 anni, che giocava a una macchinetta mentre fumava. Il giovane è stato controllato dalla polizia e dalle verifiche è emerso che non aveva documenti. Quindi gli agenti hanno deciso di portarlo in caserma per l'identificazione. Ma il nordafricano ha mostrato segni di insofferenza e ha cercato di scappare, senza riuscirci.
A quel punto è stato perquisito e così è emerso che addosso aveva 600 euro in contanti suddivise in banconote di vario taglio. Mentre gli agenti cercavano di farlo salire sull'auto di servizio, lui cercava di nuovo di scappare e per far ciò ha colpito un agente una ginocchiata all'altezza dei genitali e poi con una gomitata all'addome. L'altro poliziotto, intervenuto nel parapiglia ha cercato di mettergli le manette, ma ha ricevuto una gomitata al collo e un calcio alla gamba sinistra. Tra un colpo e l'altro gli agenti sono riusciti a farlo salire sulla volante e lo hanno portato in caserma. Ma una volta in ufficio, il ventenne ha dato una testata al muro secondo la polizia fingendo di perdere i sensi.
Quindi in viale Boccaccio è stata chiamata un'ambulanza. Il tunisino era molto agitato e ha minacciato i soccorritori, rifiutando i farmaci proposti. A quel punto il ventenne è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale oltre che lesioni a pubblico ufficiale. I poliziotti, medicati in pronto soccorso, hanno avuto una prognosi di sette giorni.
Comke poi accertato dalla polizia, il giovane era in libertà controllata, come msiura alternativa alla detenzione, e sarebbe dovuto stare a Lucca e non a Livorno: violando la prescrizione sapeva che sarebbe tornato in carcere e secondo la polizia quella era il motivo del tentativo di fuga.
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