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In carcere lo stalker del Santuario: è evaso dai domiciliari
Livorno, Roberto Bini, 57 anni, è stato trasferito alle Sughere. È accusato di perseguitare e pedinare la ex moglie che lavora come portinaia a Montenero
LIVORNO. Ai carabinieri che mattina di venerdì 31 luglio gli hanno notificato gli arresti domiciliari, aveva anticipato che a casa non aveva nessuna intenzione di rimanere. Così appena i militari si sono allontanati, Roberto Bini, 57 anni, il presunto stalker del Santuario di Montenero, ha visto bene di uscire dall’appartamento della madre.
Risultato: i carabinieri lo hanno arrestato per evasione e trasferito su disposizione del pubblico ministero Arianna Ciavattini nel carcere delle Sughere in attesa della convalida che è fissata per lunedì 3 agosto. Dunque il 57enne passerà almeno due notti in carcere in attesa della decisione del giudice. L’uomo è accusato di perseguitare da un paio di anni la ex moglie che lavora come portinaia al Santuario di Montenero. Nonostante il rinvio a giudizio per gli stessi avvenuto la primavera scorsa, negli ultimi mesi Bini avrebbe continuato a perseguitare la donna soprattutto sul posto di lavoro con appostamenti e pedinamenti.
Una situazione che dopo le denunce della vittima, ha indotto il giudice venerdì a firmare la richiesta di misura cautelare del pm, disattesa dall’indagato, che ora è finito in carcere.
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