Sicurezza
Olt tra gli sponsor: è polemica
Cannito: «Paga il Luminarium, chiarite come la pensate». Il sindaco: «Ok se è per la città»
LIVORNO. L’assessore Nicola Perullo, già alla vigilia di Effetto Venezia, lo aveva ribattezzato iniziativa clou della kermesse. Ieri mattina “Luminarium”, il grande villaggio di luci allestito sul prato della Fortezza Nuova, è finito al centro di una polemica politica in consiglio comunale. Il motivo? A sponsorizzarlo, e quindi a rendere possibile l’evento, oltre a Benetti (dalla società degli yacht precisano di aver sponsorizzato la struttura ma di non essere responsabili dell’organizzazione) è stato anche Olt Offshore Lng Toscana. In altre parole la società del rigassificatore.
È Marco Cannito (Città Diversa) a chiedere conto di quella che definisce “doppia morale” al termine di un dibattito sul futuro dell’inceneritore. «Ho partecipato alla bella prima di Luminarium – dice al microfono – quell’evento è sponsorizzato da Benetti e da Olt: una riflessione va fatta, bisogna capire qual è la posizione della maggioranza e dell’amministrazione rispetto ad alcune problematiche...». Tradotto: perché accettate sponsorizzazioni dal rigassificatore che dite di non volere?
«Su Olt mi sono già espresso in passato – controbatte il sindaco Filippo Nogarin – sono state fatte anche interrogazioni parlamentari che dicono come la pensiamo. Ma non è che perché il Comune pensa che non serva allora si possono staccare le ancore. L’impianto rientra in una strategia nazionale. Ho dimostrato apertamente la mia contrarietà su tutti i tavoli. Capisco questa obiezione, ma consideriamo questa sponsorizzazione come parte di ciò che viene rilasciato sul territorio, un restituire ciò che arriva in bolletta. È un paradosso chiamarla anche sponsorizzazione...»
«Un conto – aggiunge a margine Perullo – è criticare il rigassificatore sul piano politico, un altro è chiedere un contributo per la città».
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