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Nogarin: «Lo avevo detto che avrei aperto i cassetti»
LIVORNO. «Lo avevo detto che avrei aperto i cassetti...». Filippo Nogarin sfoglia le pagine del Tirreno sulla Labronica a margine del consiglio comunale. E alla fine esce allo scoperto e rivendica la...
LIVORNO. «Lo avevo detto che avrei aperto i cassetti...». Filippo Nogarin sfoglia le pagine del Tirreno sulla Labronica a margine del consiglio comunale. E alla fine esce allo scoperto e rivendica la scelta della nuova amministrazione (il Comune dal 2010 è proprietario al cento per cento della società) di spingere sull’acceleratore dell’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici.
«Ci abbiamo lavorato per sei mesi – dice – un lavoro dettagliato, in sinergia con il liquidatore. Da cosa nasce? Dalla volontà di fare chiarezza su ciò che ho ereditato. Vale per tutte le aziende partecipate. Vale a maggior ragione per la Labronica: quello dell’ippodromo è stato il primo problema che ho dovuto affrontare quando mi sono insediato e su questo ho aperto un fascicolo molto grande. Questa è la prima parte...».
Per la verità si sa che il liquidatore aveva già inviato una prima relazione alla precedente amministrazione nel novembre del 2010. Ora, però, è arrivata la decisione di procedere.
Nogarin non vuole entrare nel merito delle singole contestazioni («non ci siamo mossi sul piano politico, ma sul piano tecnico, la società si è avvalsa di una consulenza importante dello studio legale Carrozza»), ma sia rispetto all’appartamento in affitto che alle altre questioni sollevate nell’ormai famosa lettera ripete che «stiamo facendo approfondimenti». «Una cosa però posso dirla: viaggio molto per il mio ruolo istituzionale, credo di essere uno di quelli che viaggia di più, ma cerco sempre di farlo in modo oculato. Quindi quando vedo certe spese per viaggi e rappresentanza non posso che chiedere che venga fatta chiarezza». Un attimo di pausa, poi aggiunge: «Mi sono fatto dare tutti gli estratti conti. Il Comune, nell’interesse collettivo, vuole fare chiarezza. Partendo anche dall’acquisizione della Labronica a un euro. Ci stiamo interessando a tutto quello che è stato fatto. E in base a quello che diranno i tecnici ci muoveremo in tutte le direzioni necessarie».
«Lo avevo detto che avrei aperto i cassetti: da quelli dell’Aamps sono venuti fuori 21 milioni di buco, da questi lo stiamo vedendo. E ne vedremo delle belle...». (j.g.)
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