Sicurezza
La Tracina
Appelli per ir decoro: “Gassman vieni e rasacci l’aiuola”
L’impegno per Roma di Alessandro Gassman sposato da Nogarin. Parecchio ‘ontente le fans livornesi
Gassman e Muccino ‘n prima fila per ir decoro urbano di Roma twitta- no a rotta di ‘ollo appelli alla cit- tadinanza, visto che la Capitale pare Carcutta. Un po’ lo stesso tipo di tweet che qualche giorno prima aveva lanciato il Sindao di Livorno per invità tutti a pren- dersi cura del verde pubblico. Per questo l’altro giorno Noga- rin ha rilanciato “più Gassman per tutti” e le fansé dell’attore so- no ‘mpazzite. Tutte a ‘nsudicià Livorno per vedé se Ale viene a pulì perdavvero. Tanto è un per- ticone di nulla. Te lo ‘mmagini lui a fa’ l’operatore ecològio? Se ir postino sòna du’ volte, uno spazzino così si fa sonà anche di più. Quello che mi sfugge, però, è un’altra cosa. Muccino e Gas- sman si son scherati contro ir de- grado in polemica con Marino – che a’ loro occhi fa poo per ir be- ne della città – e si rimettano ai romani per sistemalla. Qui è ‘n Sindao che twitta inneggiando a Gassman, ma... Contro chi? Se stesso? Ir Municipio? Contro i li- vornesi sudici? Le scarse risorse per tenè pulita la città? Ir senso civico perduto de’ cittadini? Ra- gazzi, dé. Siamo livornesi anche nelle proteste. Si vòle avé ragio- ne sempre e per questo, anche da sindaci, ci si porta avanti con le contestazioni. Della serie: “Io mi ‘ontesto da solo, così se quar- cuno mi dice quarcosa, m’ero già detto tutto io”. Come piano pòle funzionà. C’era un firme di Gassman (padre) che parlava di questo. Si chiamava “I Mostri”. Claudio Marmugi
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Scegliete se essè buonisti o radical chic…
di Paola Pasqui
Amici, ditemi la verità. Voi, sì, dio voi, siete mia buonisti e/o radi- cal-chic? No, ve lo chiedo per- ché pare siano du difetti gravis- simi. Vi spiego, così vi regolate. Pratiamente se ritieni che non sia bello augurare la morte in mezzo al mare a gente, fra cui bambini, che fugge da guerre, vòr dì che sei buonista, e che stucchi. Te potresti replicare ‘Ma guarda che, per dire, io l’ungheresi che innalzano mu- ri e fanno viaggià la gente nei vagoni piombati come faceva- no i nazisti (con cui collabora- rono peraltro moltissimo) li butterei fòri dall’UE senza bat- tere ciglio, e se morissero di fame a causa di questo ci brin- derei, sicché vedrai non son tanto buonista’, ma nulla, or- mai sei segnato. Uguale per radical-chic, se sei in grado di pronunciare anche trisillabi e di esprimerti senza grugnire, ritenendo che non sia da guap- pi vantarsi di esse ignoranti ma sia invece onorevole impe- gnarsi per colmare le proprie lacune culturali, eh, un va mia bene, un lo pòi mia fa, sei uno spocchioso radical-chic che non sa apprezzare i valori veri e le cose semplici della vita, tipo le gare di ruti, i concerti dei Modà e i comizi di Borghe- zio, intellettuale che non sei altro. Che dire, amici miei, se vi siete rionosciuti in queste du categorie, magari fingete. Basterà pronunciare via via a sproposito una frase tipo ‘Ir mi filliolo è disoccupato e loro aiu- tano li stranieri!’ con la bava alla bocca e vi dovreste mime- tizzare bene.
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Spiagge libere occupate
di Patrizia Salutij
Ormai la grisi è arrivata anche sulle spiagge libere, che si riempia- no a vista d'occhio di gente a sfà, perché ci si va senza pa- gà. Ora, se ci vòi sta' bene sul- la rena, c’è solo una ‘osa da fa’: ti devi mòve presto e prèn- diti ir meglio posto prima che quarcun'artro l'occupi. In fin de' 'onti un siamo mi'a a' 'oncerti delli Uan Dai- rèscion, 'ndove le bimbette ne' primi posti ci s'accampa- no co' sacchi a pelo. No, perché l’artra mattina alla mi’ amica Rossanan’è capitato vesto: primo giorno di ferie, s'arza alle sette e fi- narmente, bianca 'me 'na cèa, scende alla spiaggia libe- ra dove va lei. Ti trova, già lì, tre ombrelloni e sei sdraje. “Boia”, pensa “Varcuno che s'è arzato prima di me!”. E bona bona si stende da 'na parte. ‘nvece t'arriva ‘na ‘oppia che ni piantano l'om- brellone a ‘n millimetro. “Oh... Ma cosa fate?”, ni do- manda lei. “Sposa, questo è ‘r nostro posto! E' da lunedì che si viene!”. "E quelle sdrai lì?" "Dé, son de' nostri amici, ven- gano alle alle nove. E’ pòo ciacciona!”. O mèttici 'n top- pino: le spiagge libere ‘un si trovano più. Da oggi ci son quelle occupate, però – come le 'ase sfitte.
E ci sto gobbo a casa mia
di Consalvo Noberini
Quando alla tivvù vedo vé posti meravigliosi colle parme, le bibite fresche, i 'uli ondeggianti, con que' turisti giovani in viaggio di nozze che novanta- nove su cento appena ritorna- ti a casa si separano, mi ver- rebbe voglia d'anda' 'n va'an- za. Poi però penzo a' rischi che si 'orre oggi a anda' per ir mondo, e allora un ne fò di nulla. Metti ti piglia un banale mal di 'orpo e ti portano in un ospedale dove sbagliano dia- gnosi e ar posto d'un sempri- ce cristere ti operano. O all'ae- reoporto ti becchi 'no sciope- ro e ti tocca dormi' sur una di velle portrone simili a' letti de' fachiri. O indovini 'n ar- bergo dove di notte, dopo un urlo tipo Dracula 'r vampiro, senti 'n tonfo e vedi arriva' carabinieri e 'sistenze perché quarche ragazzo colla sindro- me der pipistrello voleva pro- va' a vola'. O magari in atumo- bile, bello tranquillo colla tu' moglie, ti vedi veni' addosso varche briao 'mpasticcato 'n contromano. O magari sdraia- to sulla spiaggia esoti'a inve- ce di piglia' 'r sole ti becchi 'na scari'a di kalasnicovve e ritorni a casa in un bustone colla zippe. E allora, sapete 'sa vi di'o: “E ci sto gobbo a casa”.
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5 Stelle spartani: “No Panem e No Cincenses”
di Gino l’organizzatore
C’è una cosa che inizia a garbammi de’ 5 Stelle. Mentre ir PD era tutto “Panem et Circenses”, anche a livello spudorato tipo sparà i fòi d’artificio alle 4 di mattina per festeggià la prima Notte Bianca (che l’anziani che dor- mivano, pensavano d’esse’ ritornati di colpo ner ’44) o al- lungà “Effetto Venezia” allo stremo per fa' vedé che qui s’era nella terra della spensie- ratezza, o fa’ una Festa dell’Unità di ventisette giorni alla Rotonda per scialà, ar 5 Stelle de’ Circenses non gliene frega nulla (e forse anche der Panem). Lo slogan potrebbe esse’ (parafrasando ir Martini – no ir politico, ir superalcoli- co): “No Panem e No Circen- ses”, con quella “e” a far la dif- ferenza. Perché anche se ci fos- se ir Pane, seondo me, non ci sarebbero lostesso i Circensi. Non fa parte della mentalità (spartana) de’ 5 Stelle. “Qui non c’è niente da ride’. Non si deve divertì, nessuno perché non c’è niente, nello specìfio, da divertissi”. Si sposta ir Palio dell’Antenna, s’accorcia Effet- to Venezia, i fòi d’artificio si limitano ar minimo ‘ndispensabile (guasi nulla), la “Notte Bianca” di stasera si tiene nascosta ir più possibile (avessero a decide’ d’andà tut- ti a letto alle dieci e un quarto). C’è da dì che le feste a volte ge- nerano introiti. E’ vero che questo ‘un è vero a Livorno, dove se fai quarcosa gratisse, il livornese lo piglia e chi s’è vi- sto s’è visto senza comprà nemmeno lo zucchero filato, e se la fai a pagamento ‘un viene nissuni e addio. Vediamo alla fine chi vincerà, se gli spectatores o l’Imperium.
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