Gioco
Entra in consiglio l’anti-Nogarin Valiani
A Livorno è il primo dei non eletti del M5s (espulso dal blog nazionale l’anno scorso) subentrato a Pino Vitiello Subito scintille col sindaco
LIVORNO. «Signori, io non sono come voi, le promesse fatte ai cittadini intendo mantenerle: sarà un piacere far entrare in questa amministrazione un vento nuovo...». Pantaloni gialli, camicia hawaiana, il sorriso di chi sa che sta per giocare uno scherzetto. Si è presentato così, ieri pomeriggio, Marco Valiani, nel giorno del suo insediamento in consiglio comunale. È lui infatti, il primo dei non eletti alle ultime amministrative, e quindi quello che per legge ha il diritto di sedere sui banchi del consiglio comunale dopo la scomparsa di Giuseppe Vitiello.
Particolare di non poco conto: Valiani è stato espulso dal Movimento 5 Stelle un anno fa, proprio dopo le polemiche con il sindaco Filippo Nogarin. Addirittura il primo cittadino lo aveva diffidato a non usare più il logo ufficiale di Beppe Grillo. E che la tensione tra i due sia ancora forte si è capito benissimo con il discorso di insediamento di Valiani.
Dopo aver accusato l’amministrazione «di aver agito in netto contrasto con quanto promesso nel programma elettorale», ha annunciato che si siederà nel gruppo misto con la sigla “Livorno Bene Comune”. Così la maggioranza, oltre a perdere un caro collega, si ritrova con un esponente in meno.
Una rosa sul banco di Vitiello. Ancora non si sa dove siederà Valiani in consiglio comunale. Sarà deciso nel corso della pausa estiva. Intanto, ieri, dopo la votazione del suo ingresso (la surroga è stata convalidata all’unanimità), il neo consigliere ha preso la parola dai posti riservati ai pentastellati. Per la precisione dal posto accanto a quello di Vitiello, dove in mattinata era già stata posta una rosa rossa. Proprio alla famiglia di “Pino”, Valiani ha voluto porgere le sue condoglianze, esaltando quanto fatto da Vitiello, soprattutto «per i principi che ha sempre portato avanti in consiglio comunale e in commissione, difendendo i più deboli e il bene comune».
«Chiarezza sulla mia posizione». Fatte le premesse, l’ex volto dei 5 Stelle è entrato subito a gamba tesa: «Chiedo al signor sindaco, come capo politico del partito 5Stelle, di chiarire ufficialmente la mia posizione all’interno del partito stesso, soprattutto alla luce della diffida inviatami in data 21 luglio 2014, con presunta espulsione dal 5 Stelle nazionale».
5 Stelle addio. «Da quel giorno – ha poi subito chiarito – la strada del 5 Stelle e la mia si sono nettamente separate». «Perché da quello che ho visto in questo anno – ecco la presa di posizione senza mezzi termini rivolgendosi a Nogarin – la sua amministrazione, con l’avallo di buona parte dei consiglieri di maggioranza e non solo, ha agito in contrasto con quanto promesso in fase elettorale».
«Zero su tutto». Valiani va all’attacco sul programma: «Ambiente, sociale, lotta ai privilegi, rifiuti zero, cemento zero, consumo suolo zero e chi più ne ha più ne metta... uno zero su tutto, non avete portato avanti nessuno di questi punti». E sbattendo i pungi sul tavolo: «Vi siete frettolosamente dimenticati degli ideali che vi hanno portato a governare la città. Tutte le priorità che avete decantato per mesi non hanno avuto seguito».
Nasce Livorno Bene Comune. «Signori io non sono come voi – ha così aggiunto Valiani circondato dai consiglieri M5S – io le promesse fatte ai cittadini intendo mantenerle, per questo da adesso mi siederò nel gruppo misto con la sigla “Livorno Bene Comune”, portando avanti il programma per cui sono stato votato e che voi non state facendo. Porterò finalmente quella trasparenza tanto decantata e mai realizzata, quella condivisione non mantenuta, quei principi totalmente disattesi». E la conclusione non è da meno dell’incipit: «Sarà per me un piacere portare avanti le istanze dei cittadini, aprendo le porte al vero cambiamento, tanto declamato e mai applicato. Sarà un piacere per me far entrare in questa amministrazione un vento nuovo. Si aprano le finestre».
Nogarin: «Hai tradito». Tra i 5 Stelle interviene solo Alessio Batini con un laconico: «Buon lavoro a Valiani, con la speranza che porti a termine quanto detto». Le opposizioni fanno gli auguri di rito, prima che tocchi al sindaco. E alla sua dura replica a Valiani: «La ringrazio per le sue parole, ma sono appunto solo parole, parole. Di fatti ce ne sono pochi. Di concreto c’è che lei è stato eletto con il M5S e costituendo un gruppo autonomo ha tradito i suoi elettori, contro la coerenza che viene sbandierata».
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