Gioco
Decapitata Confcommercio Livorno Il nuovo presidente è Andrea Palumbo
Ritirato il mandato per i risultati deludenti, insediato un nuovo presidente e un direttivo di imprenditori molto noti. Nella nuova squadra anche commercianti storici come Beppino Mancini, Nigiotti, Cuccuini, Bolaffi e Zarrugh
LIVORNO. La rivoluzione è stata decisa a Roma, ma ha trovato terreno fertile nel mondo del commercio e delle imprese livornesi. Confcommercio Livorno cambia volto, nomi, sede. Cambia tutto. La sfiducia verso la governance che ha guidato l’associazione negli ultimi anni ha la forza di uno tsunami. I vertici capeggiati da Giannantonio Cesari, la sua giunta, l’associazione “Commercio e Turismo” a cui Confcommercio faceva riferimento nella nostra provincia fino a pochi giorni fa, gli stessi locali di Grotta delle Fate, non possono più fregiarsi del logo di Confcommercio.
Decaduti, è il termine tecnico. Di fatto: spazzati via. Confcommercio nazionale gli ha tolto il marchio e nello stesso tempo ha incaricato l’associazione regionale di individuare un nuovo management, con l’obiettivo di rilanciare il brand a Livorno e costruire una Confcommercio «più credibile, più forte ma allo stesso tempo autonoma», spiegano da Firenze.
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L’operazione è stata condotta in pochissmi giorni e ha individuato in Andrea Palumbo, imprenditore conosciutissimo, con diverse attività nel settore marittimo, immobiliare e della logistica, cavaliere del lavoro, il coordinatore del comitato promotore "Per una nuova grande Confcommercio a Livorno". Che ha già avuto la benedizione del livello regionale e anche di Roma, seppur per adesso in maniera informale.
La squadra radunata da Palumbo sembra una corazzata. I nomi che finora hanno aderito li elenca lui stesso. «Oltre al sottoscritto, la faccia per ora ce la stanno mettendo Aldo Passerotti, Luca Nigiotti, Enrico Bonistalli, Gianni Cuccuini, Samuel Shalom Zarrugh, Giacomo Rina del negozio Bolgheri, Beppino Mancini della Barcarola, Valentina Bolaffi, l'ottico più antico d'Italia, Alessandro Manzon, Nanni Vignoli, Federico Barbera e tanti altri che per ora le risparmio - dice Palumbo -. Abbiamo con noi anche la presidente della Confcommercio autonoma dell'Isola d'Elba, Franca Rosso. Le bastano? In ogni caso le assicuro che abbiamo un folto gruppo di imprenditori rappresentativi di ogni settore economico, di ogni dimensione e tipologia. Quello che serve per costituire un'organizzazione forte ed autorevole e veramente rappresentativa».
Nella lista aderente al comitato c’è la storia del commercio livornese ma anche il mondo portuale, i grandi spedizionieri e gli agenti marittimi. C’è l’economia del territorio.
Adesso, come spiegavamo, il comitato presieduto da Palumbo attende l’investitura nazionale. «L’unico modo per ripartire era far scendere in campo personaggi di prestigio», spiegano ancora dalla Confcommercio Toscana.
La rivoluzione non è un fulmine a ciel sereno. Da un po’ tra Confcommercio Livorno e quella nazionale e regionale l’aria non era delle migliori. «Il problema - spiegano da Firenze - è che su questo territorio la nostra associazione ha perso terreno. Non possiamo permetterci di avere 1200 ditte individuali e 1400 società di capitali iscritte, quando nella stessa regione, ci sono territori in cui abbiamo 9000 soci su 11mila iscrivibili come per esempio accade ad Arezzo».
Ma perché uno come Palumbo decide di imbarcarsi in un’avventura di questo tipo? «Innanzitutto per la città e per l'intero territorio provinciale - risponde lui -. Sono convinto che le nostre attività, le imprese del commercio, del turismo e dei servizi abbiano bisogno di un'associazione forte, autorevole e presente. E che questa non possa che essere la Confcommercio, l'associazione largamente più rappresentativa a livello nazionale».
Le adesioni che ha raccolto la dicono lunga sull’impatto che Confcommercio potrà avere. «Quando la Confcommercio livornese è decaduta ho chiamato a raccolta un gruppo di colleghi rappresentativi delle imprese livornesi, del terziario, determinati a sostenere in tutte le sedi le istanze della categoria - continua Palumbo -. Sono lieto del fatto che abbiano raccolto la mia sollecitazione, ci siamo costituiti in "Comitato promotore" per la ricostituzione di una nuova e grande Confcommercio a Livorno, per il quale stiamo raccogliendo altre adesioni. Ovviamente la nostra intenzione è rapportarsi, oltre che con le imprese del territorio, anche con gli organi nazionali e regionali della Confcommercio, con i quali abbiamo già preso contatto e dai quali abbiamo raccolto attenzione ed interesse. Abbiamo contattato la presidente regionale Anna Lapini ed il direttore generala toscano Franco Marinoni, con i quali è nato un bellissimo rapporto e che si sono immediatamente attivati per facilitare le procedure di "affiliazione" alla Confcommercio nazionale».
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