Il Tirreno

Livorno

Sassate contro i vetri, nuovo raid vandalico alla sede scout

di Giorgio Carlini
Sassate contro i vetri, nuovo raid vandalico alla sede scout

Livorno, i danni sono avvenuti nella sede all’interno di villa Corridi. I responsabili: «È solo l’ultimo episodio di una lunga serie: fate qualcosa»

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LIVORNO. “Be prepared”. Sii preparato. È questo il principale motto degli scout. Perché uno dei primi obiettivi è insegnare ai lupetti che il buon cittadino è sempre pronto a prestare servizio alla comunità. Evidentemente, però, i capi scout del gruppo Livorno 9 non erano preparati a fare i conti con i vandali, che in diverse occasioni si sono accaniti contro la sede situata nel parco di villa Corridi. E non è stato facile spiegare ai frequentatori più giovani che in quella stessa comunità per la quale si impegnano ad essere utili ci sono persone pronte a demolire ciò che loro, con pochi soldi e molti sacrifici, hanno messo da parte.

L’ultimo episodio si è verificato pochi giorni fa: durante la notte alcuni incivili si sono introdotti nell'area recintata, si sono diretti verso la piccola palazzina tra la villa e l'asilo comunale, lato via di Collinaia, e hanno preso a sassate la facciata della struttura. Per farlo hanno utilizzato i mattoni accatastati fuori dalla sede e usati dagli scout per attività all'aperto con lupetti, guide ed esploratori (cioè bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni). Risultato: i vetri delle finestre più alte sono stati spaccati, mentre quelli doppi e rinforzati del portone di ingresso sono stati fortemente danneggiati, con i colpi che hanno allargato le crepe già presenti da tempo.

Sì, perché i raid vandalici non sono cominciati oggi. I capi scout spiegano che nel corso degli ultimi anni ci sono state tante piccole azioni di violenza nei confronti della sede. L’escalation aveva già raggiunto il picco nell'inverno scorso, quando una mattina i ragazzi trovarono i primi vetri in frantumi. Gli scout presentarono una denuncia contro ignoti e segnalarono la presenza di una apertura nella fatiscente ringhiera in ferro che separa l'edificio dalla villa, un solco utilizzato dai vandali per arrivare alla palazzina.

«Ci fu un sopralluogo della Municipale - raccontano Giulia Malfatti e Gioia Parasole - ma invece di riparare la cancellata, il buco fu tappato appena con una retina di plastica arancione, la stessa che è stata strappata nel corso dell'ultimo atto vandalico».

Stavolta i danni non sono limitati a vetri e finestre: alcuni sassi scaraventati all'intero hanno rotto altri oggetti sui tavoli e sui vari ripiani. La sede: uno stanzone e alcuni locali più piccoli e servizi igienici, è usata come deposito di oggetti e attrezzature, oltre che come luogo per svolgere compiti al chiuso nei giorni di brutto tempo.

Ma rappresenta soprattutto una base preziosa immersa nel verde e racchiusa in un parco dove gli scout possono fare attività in sicurezza. Nel corso degli anni dalla sede sono passati oltre cento bambini, poi diventati adolescenti; ora la struttura ospita il gruppo Livorno 9, che in totale conta circa 30-40 unità.

Fin da quando sono entrati in quella sede gli scout l'hanno subito adottata, prendendosene cura con lavoretti di manodopera e altre iniziative, grazie anche all'impegno dei genitori dei lupetti. «Ma adesso - si domandano gli scout - che senso ha spendere centinaia di euro per riparare i vetri, se poi in futuro chiunque potrà nuovamente infiltrarsi dalla cancellata divelta e romperli di nuovo? Nonostante le poche risorse a disposizione - concludono - cerchiamo di rendere la struttura sempre più accogliente, e insegniamo ai lupetti valori quali il rispetto dell'ambiente, delle cose e delle persone. Ma questi episodi di vandalismo, oltre a causare danni concreti, demoralizzano il gruppo e vanificano l'impegno a migliorare un bene pubblico».

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