Il Tirreno

Livorno

«Piena fiducia a Iacomelli andiamo avanti insieme»

«Piena fiducia a Iacomelli andiamo avanti insieme»

Il sindaco conferma l’appoggio al cda anche se nella decisione di giunta si allude a un “commissariamento”. Il presidente alla Cna: stiamo pagando i fornitori

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LIVORNO. «Assolutamente sì, rinnovo la mia fiducia ad Aldo Iacomelli, una fiducia che non è mai stata messa in discussione: l'ho nominato io come presidente del consiglio di amministrazione di Aamps quattro mesi fa e ha redatto un piano industriale, come gli era stato chiesto. Perché si dovrebbe pensare il contrario?». Filippo Nogarin ieri mattina ha pronunciato queste parole nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che sabato vedrà impegnate molte associazioni, a fianco di Comune e Aamps, per la pulizia di alcuni dei tratti più belli della scogliera del Romito.

Ha pronunciato queste parole rispondendo alle domande dei giornalisti, proprio mentre in consiglio comunale si accendeva il dibattito sul presente e sul futuro dell’ex municipalizzata.

Perché dall’esterno ci si è chiesti se il Comune ha ancora fiducia nel cda di Aamps? Perché nella decisione della giunta comunale numero 223 del 28 luglio (quindi di appena due giorni fa, giorno dell’accesa assemblea dei soci Aamps), c’è un passaggio che non può passare inosservato. Seconda pagina, punto B: “Linee direttrici che l’amministrazione intende eseguire nei confronti della partecipata da concretizzare mediante opportuni indirizzi da parte del consiglio comunale”. Al successivo punto 1 si parla di “assoggettamento della società a forme stringenti di controllo” anche attraverso il “trasferimento all’amministrazione comunale delle principali decisioni concernenti la gestione societaria”. È di fatto un commissariamento?

No, se si considera quello che il sindaco ha detto ieri mattina, confermando a parole la fiducia a Iacomelli e alla sua squadra.

«L’assemblea di Aamps – ha ripetuto – è stata molto dibattuta, energica, ma molto costruttiva: abbiamo trovato punti nevralgici per il futuro rilancio aziendale, nei prossimi dieci giorni ci lavoreremo».

«Il sindaco – gli fa eco Aldo Iacomelli – ha ereditato una situazione pesantissima: 21 milioni di euro di debiti che derivano da sei anni di Tia non pagata dai nostri concittadini».

«Il progetto del sindaco, rispetto al quale noi daremo argomenti tecnici, è di entrare in reti ambiente per contare e perché la città di Livorno abbia un ruolo importante dentro il gestore unico che si sta preparando. A patto che lo preparino davvero, perché per ora abbiamo sentito tante chiacchiere ma di fatti ne abbiamo visti pochi». Gestore, quello di area vasta, che i 5 Stelle chiedono da tempo sia tutto pubblico.

Intanto Nogarin e Iacomelli rispondono a distanza alla Cna, che ha minacciano lo stop delle forniture da parte delle tante aziende dell’indotto che aspettano di essere pagate. «La Cna si assumerà le responsabilità delle sue azioni, il Cda di Aamps sta gestendo la partita finanziaria, questi sono atteggiamenti fuori luogo», taglia corto Nogarin.

«Sono state dette bugie», sostiene Iacomelli: «Con il pagamento della moratoria Rosi, (il debito pregresso), siamo in pari, pagheremo la rata di settembre. Per quanto riguarda la moratoria che abbiamo fatto sul corrente, martedì abbiamo pagato la prima tranche ed esaurito il 2014: al momento siamo indietro di sette mesi».

(g.m. - j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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