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"Con l'Ici di Santo Spirito e Immacolata ristruttureremo le scuole pubbliche"
Livorno, l'assessore Lemmetti commenta la sentenza della Cassazione. "Ci stupisce che altri Comuni non abbiano seguito il percorso iniziato dal nostro nel 2010"
LIVORNO. "Noi abbiamo operato in correttezza rispetto all'applicazione della normativa prevista sull'Ici: la sentenza di Cassazione è chiarissima, e dal nostro punto di vista impone anche agli altri enti locali di procedere in tal senso". Sono le parole dell'assessore al Bilancio del Comune di Livorno, Gianni Lemmetti, pronunciate durante una conferenza stampa sulla recente sentenza della Cassazione in merito al contenzioso Ici tra il Comune e due istituti religiosi paritari cittadini, partito dal 2010 all'epoca della Giunta Pd del sindaco Alessandro Cosimi.
"All'epoca l'ufficio ha rinvenuto che le ipotesi di applicazione del tributo valessero anche agli istituti che utilizzavano tramite enti no profit gli immobili, secondo quelle che erano le caratteristiche di un'attività commerciale - - ha proseguito l'assessore -, effettivamente il contenzioso è stato portato avanti, e le sentenze di Cassazione ci hanno dato completamente ragione. Ci sembra anche strano che gli altri comuni non abbiano applicato analogamente nel corso del tempo quello che è un diritto vantato dall'ente locale".
"L'ufficio ha sempre lavorato per l'applicazione della normativa a tutte le fattispecie, nessuna esclusa - ha aggiunto Lemmetti - E nei casi dubbi come questo siamo arrivati fino in Cassazione -. L'amministrazione Nogarin nel momento in cui è subentrata nell'amministrazione di Livorno non ha fatto altro che dare ampia fiducia all'ufficio nell'azione intrapresa e abbiamo atteso quella che è la sentenza della Cassazione che per noi fa storia. A prescindere dalle dichiarazioni che sono intercorse successivamente alla pubblicazione della sentenza".
Lemmetti ha poi segnalato che si stanno studiando con gli uffici due ipotesi a seguito della sentenza: "Utilizzare i soldi derivanti da questa nuova applicazione a seguito della sentenza, vincolandoli alla manutenzione degli edifici scolastici. E inoltre è allo studio l'ipotesi di un'aliquota agevolata per le scuole paritarie, cui riconosciamo il ruolo sociale, nell'applicazione dell'imposta".
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"Alcune dichiarazioni in questi giorni hanno fatto passare il Comune come un ente vessatorio nei confronti di queste scuole - ha aggiunto in conclusione il vicesindaco Stella Sorgente - Non è così. E' stato fatto un percorso di natura tecnica avviato nel 2010 dalla precedente amministrazione che noi abbiamo semplicemente proseguito, ma era nostro dovere. Non è il nostro intento far chiudere queste scuole. C'era stato un tentativo di conciliazione da parte del Comune con le scuole che non è andato a buon fine. Se avessero accettato, non si troverebbero ora a dover pagare il 150 per cento circa di sanzioni che noi avevamo escluso dalla nostra proposta di conciliazione. Il nostro intento è sempre stato quello di arrivare a una soluzione".
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