Italia
Rubano fiori e oggetti dalla tomba del figlio
Lo sfogo di una madre: «Vorrei il loculo in ordine invece non c’è tregua ai furti». Il fenomeno è ampio: ladri vandali scatenati ai Lupi e alla Misericordia
LIVORNO. Dalla tomba di Riccardo sono spariti fiori. È scomparso un cuoricino, di quelli che addobbano i bouquet. Non si trova più un pesciolino, che la mamma aveva messo perché lui amava la pesca. E persino il modellino di un motorino, il suo mezzo di spostamento preferito, è stato trafugato. Ladri senza pietà, che hanno il coraggio di rubare l’anima a un madre che si reca sulla tomba del figlio defunto e che deposita con amore quegli oggetti che le fanno sentire vicino il suo bimbo. E che fanno sentire lei viva nell’amore materno. «Hanno portato via persino dei lumini...», dice la donna, Giovanna Savarese, samareggiata da una situazione che va avanti ormai da troppo tempo.
«Mi sono ingegnata a trovare dei fiori meno appetibili e più difficili da rubare - dice la donna - Ho comprato dei rosai, fatti ad alberello, delle rose di resina e persino fiori finti. Ma niente da fare, anche quelli hanno fatto gola ai ladri. Mi hanno rubato pure un angioletto, dello scarso valore economico. Una volta avevo comprato delle farfalle, di quelle che si appendono alle tende. Le ho messe sulla tomba, appena ho girato le spalle qualcuno le ha portate via: incredibile. Rubano i fiori persino dai cestini che si inseriscono nei vasi appesi ai loculi. Ma è possibile che ci sia gente così senza scrupoli? Io non ne posso più di questa situazione».
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Casi del genere purtroppo sono all’ordine del giorno sia al cimitero dei Lupi sia a quello della Misericordia in via dell’Ardenza tanto che ’è un’indagine dei vigili. C’è chi ruba i fiori per rivenderli e chi “semplicemente” si diverte a fare atti vandalici. Accade spesso infatti di trovare tombe violate, in disordine, con oggetti strappati, fiori al suolo e la terra delle piante sparsa. Addirittura tra i derubati c’è chi parla di oggetti - come ad esempio lumini - portati via dai cimiteri e poi rivenduti ai mercatini dell’usato.
«Rubano pure i vasi - dice Giovanna Savarese - Io non vado spesso al cimitero perché purtroppo il giro che devo fare è lungo, ma quando mi ci trovo, per me vedere la tomba di mio figlio in ordine è importante. E invece sono costretta a tenerla più che spartana perché qualsiasi cosa metto per abbellirla sparisce. E la stessa cosa succede alle altre tombe».
I blocchi maggiormente presi di mira ai Lupi sono quelli nuovi, ma anche gli altri non sono immuni. E la protesta dei cittadini è forte. Possibile che non ci sia abbastanza vigilanza e che i ladri possano agire indisturbati? Un altro interrogativo che si pongono i visitatori del cimitero comunale riguarda gli investimenti nella sicurezza. Quando c’è da spendere, spesso la risposta delle amministrazioni è che non ci sono soldi per via dei tagli. «Però i soldi per la filodiffusione della musica ai Lupi li hanno trovati. Non sarebbe più saggio e soprattutto più utili investire nell’acquisto di un paio di telecamere? - si domanda un signore - se non altro potrebbero funzionare da deterrente».
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