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Maxi traffico di cocaina 12 indagati, uno è livornese
LIVORNO. Gli arresti sono scattati nel fine settimana, dopo lunghe indagini e una valanga di intercettazioni. Tra gli indagati per un traffico internazionale che avveniva via mare di consistenti...
LIVORNO. Gli arresti sono scattati nel fine settimana, dopo lunghe indagini e una valanga di intercettazioni. Tra gli indagati per un traffico internazionale che avveniva via mare di consistenti carichi cocaina proveniente dalla Colombia e destinata a Livorno, c’è un livornese e poi ci sono persone che vivono in provincia di Pisa e La Spezia.
Uno degli arrestati è Mirko Vasoli, 45 anni, di La Spezia. L’uomo è stato sottoposto prima a fermo di indiziato di delitto e poi lunedì alla custodia cautelare in carcere. L’ordinanza è stata firmata dal gip Alessandro Ranaldi su richiesta del pm Federica Mariucci sulla base degli atti recapitati in procura alla Spezia dalla Direzione distrettuale Antimafia della Toscana. Le indagini sono state condotte dalla i Finanza di Pisa che è arrivata anche a San Donato di San Miniato e in Valdera. Secondo gli indagati avevano costituito un’associazione per delinquere finalizzato allo spaccio e che avrebbe la sua base operativa tra Santa Croce sull’Arno e San Miniato.
Nel distretto conciario sarebbero state organizzate le importazioni di cocaina dal Sudamerica destinate a Livorno. La droga veniva trasportata a bordo di navi portacontainer. Tra le contestazioni c’è quella dell’importazione, scoperta alla fine di giugno, di 54 chili e mezzo di cocaina. La droga era stata trasportata dalla portacontainer Noble Rigel. Sbarcata nel porto di Livorno avrebbe dovuto essere recuperata da alcuni componenti del sodalizio ma, per un disguido, il contenitore era stato imbarcato su un’altra nave, la Anna Sophie Dede, che ha poi fatto rotta per il porto di Catania. È stato proprio qui, in Sicilia, che il carico è stato intercettato dalla guardia di finanza.
Sarebbero dodici, al momento, gli indagati. Tra loro c’è un livornese, dipendente di una ditta di spedizioni labronica. Finora è emerso il ruolo dello spezzino, chiamato in causa per il ruolo che avrebbe assunto nella fase preparatoria dell’importazione. Tra gli indagati della provincia di Pisa, ma non è stato spiegato di quali misure siano stati destinatari, ci sono Silvano Mossenta, di San Donato di San Miniato, Michele Belcari. Oltre a Leonardo Cresti, Loris e Fabrizio Scremin, residenti a Ferrara e 2 colombiani. Per tutti sono state fatte perquisizioni domiciliari.
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