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La diocesi sferza il Comune «Solo una vittoria di Pirro»
LIVORNO. Alla curia non è andato per niente giù il fatto che il Comune abbia cantato vittoria parlando di «grande soddisfazione» per l’esito della guerra legale sull’Ici agli istituti religiosi. In...
LIVORNO. Alla curia non è andato per niente giù il fatto che il Comune abbia cantato vittoria parlando di «grande soddisfazione» per l’esito della guerra legale sull’Ici agli istituti religiosi. In un editoriale di fuoco pubblicato sul giornale on-line della diocesi si va al contrattacco rimproverando al Comune di aver ottenuto una «vittoria di Pirro».
Il motivo? «Bella vittoria davvero. Vedremo se al Comune saranno altrettanto “soddi- sfatti” quando le scuole paritarie, non potendo pagare queste ingenti somme, chiuderanno, lasciando a casa più di 1000 ragazzi tra asilo e classi primarie, vedremo come saranno in grado di gestire questa “emergenza”».
Nel mirino anche il fatto che il Comune a guida pentastellata ha rivendicato di aver progettato una edizione di Effetto Venezia sotto il segno dei diritti, facendone una bandiera in fatto di «battaglie per ogni tipo di “diritto” civile». E giù la stoccata: «Ma quali diritti? Mettendo in ginocchio le scuole paritarie, costringendole a chiudere, dove andrà a finire il diritto a scegliere la scuola dei propri figli?».
Al centro delle argomentazioni della diocesi c’è il fatto che gli istituti religiosi che si occupano di scuola non sono imprese. Il giornale diocesano sottolinea che la sentenza «sarà pure espressa da una commissione di giustizia, ma non è certo giusta» perché – si afferma – «le scuole non sono paragonabili a imprese di tipo commerciale ed il servizio educativo che svolgono non si pone certo come fine principale quello del lucro, anche se come dice la sentenza “potenzialmente” potrebbe esserlo».
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