Gioco
«Che bella Livorno proverò a renderla più trasparente...»
È arrivato il nuovo comandante della Guardia di finanza Ha 42 anni e quattro lauree: napoletano, arriva da Roma
LIVORNO. «Non conoscevo Livorno: la prima impressione che ho avuto è che sia una città operosa e solare, così come i suoi abitanti. Io proverò a renderla più trasparente e quindi più vivibile». Quarantadue anni, quattro lauree, napoletano di origini, approdato da tre giorni in città da Roma. È questo in sintesi l’identikit di Paolo Borrelli, il nuovo comandante provinciale della Guardia di finanza.
È in città da tre giorni e ha sostituito il colonnello Marcello Montella, che ha lasciato l’incarico circa un mese fa per andare a Firenze per comandare il Reparto tecnico logistico amministrativo della Toscana. Nel frattempo, il suo ruolo in città era stato svolto dal tenente colonnello Carlo Bastone, comandante del Gruppo delle fiamme gialle di Livorno.
Paolo Borrelli, di recente promosso al grado attuale, proviene dal Nucleo di polizia tributaria di Roma, dove ha retto, per un triennio, il II Gruppo tutela entrate; in precedenza, ha ricoperto vari incarichi operativi (al Nucleo di polizia tributaria di Vicenza, che ha diretto per un quadriennio, al Nucleo di polizia tributaria di Milano e in precedenza alla Tenenza di Mondovì). Ha lavorato anche al comando generale del Corpo.
Una lunga e ricca carriera che ha preso il volo dopo il Corso superiore di polizia tributaria, che ha frequentato per due anni.
Che idea s’è fatto il colonnello Borrelli su cosa lo aspetta a Livorno? «Qui trovo una situazione complessa - dice il comandante provinciale - per le tante peculiarità istituzionali che formano questo comando. Il territorio è vasto e le specialità numerose, dal porto ai baschi verdi al Reparto aeronavale e così via: è una bella sfida. Da parte mia, sento il bisogno di dare una risposta forte di legalità alla città».
Borrelli s’è trasferito a Livorno con la sua famiglia e ha già fatto il trasloco: il suo scopo è vivere da vicino e intensamente la città. E in questo senso il contributo di tutti i livornesi sarà importante.
Il colonnello è un esperto di reati tributari e, come annuncia lui stesso, proprio su questo settore si concentrerà maggiormente la sua attenzione.
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