Il Tirreno

Livorno

Buche ad Ardenza, Nogarin prepara la paiola

di Giorgio Carlini
Buche ad Ardenza, Nogarin prepara la paiola

Scambio di battute su Facebook tra i commercianti stufi del marciapiede dissestato e il sindaco

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LIVORNO. Dopo l'annaffiatoio, la cazzuola. A pochi giorni di distanza dal confronto a colpi di cinguettii su Twitter tra Filippo Nogarin e un cittadino livornese sul prato secco in piazza Mazzini, ecco un altro scambio di battute nel mondo social tra il sindaco e un commerciante di Ardenza.

Stavolta il botta e risposta avviene su Facebook e l'oggetto della discussione non è un’area verde ma la condizione dei marciapiedi in zona piazza Sforzini. Se a “Enrico Livorno” Nogarin aveva consigliato di annaffiare le aiuole, stavolta è lo stesso sindaco a offrirsi, tra ironia e provocazione, per impugnare una paiola e sistemare l'asfalto.

A raccontarlo è Mirko Garzelli, titolare del negozio di parrucchiere “Les Chic” e consigliere del Centro commerciale naturale di Ardenza. È lui che lunedì contatta il sindaco su Facebook, per esporgli la questione della scarsa manutenzione dei marciapiedi lato mare di piazza Sforzini, che a differenza di quelli dalla parte opposta sono ancora disastrati e pieni di buche e rattoppi che nel corso degli anni si sono sgretolati. «In più - spiega Mirko - non sono a norma in termini di barriere architettoniche, e rappresentano un pericolo per le persone anziane e un impedimento insormontabile per chi ha una carrozzina o un passeggino».

Il problema dei marciapiedi non nasce di recente, se è vero che la manutenzione è quasi del tutto assente fin dai tempi dell'amministrazione Pd.

«In qualità di consigliere del Centro commerciale naturale - sottolinea Mirko - già un anno e mezzo fa chiesi ai tecnici e agli assessori di riferimento di intervenire, invano». Con l'avvento dei 5 Stelle, i negozianti di Ardenza hanno colto la palla al balzo: «Abbiamo subito informato assessori e consiglieri, c'è stato anche un sopralluogo. Ma poi, dall'estate scorsa ad oggi, non è cambiato niente». Così, dopo molti viaggi in Comune (senza esito) tra uffici e assessorati, Mirko si rivolge al sindaco, scrivendogli un messaggio privato sul profilo Facebook. «Gli ho detto che ci saremmo rivolti al Tirreno, e che ci sarebbe piaciuta una maggiore attenzione della nuova amministrazione in questi mesi, quando sono state spese tante buone parole ma si è fatto poco per risolvere i problemi reali dei cittadini».

La risposta di Nogarin, sebbene schietta e sincera, fa arrabbiare ancora di più i commercianti di Ardenza: «Mi ha scritto che l'amministrazione deve fare i conti con un bilancio disastroso. Poi ha aggiunto: “Se vuoi vengo io con la paiola”. Mi è sembrata una provocazione evitabile, perché il problema è serio e ci vorrebbero altri toni per risolverlo».

Mirko risponde al primo cittadino con una contro-provocazione: «Da tempo stiamo pensando di sistemare i marciapiedi per conto nostro, ma è contro la legge, perché si tratta di lavori su proprietà comunale. Quindi ho scritto al sindaco che accetto la sua proposta e che una paiola in più ci farebbe comodo. E poi se saremo multati si prenderà una contravvenzione anche lui».

Mirko sottolinea infine come la volontà dei negozianti di Ardenza non sia «creare una polemica sterile ma sensibilizzare l'amministrazione su una situazione insostenibile. Con gli altri colleghi stiamo pensando a varie iniziative per far rivivere il quartiere, ma siamo scoraggiati dalla mancanza di attenzione da parte di chi, prima come ora, governa la nostra città».

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