Gioco
Camera ardente in Comune per l’ultimo abbraccio a Pino
Stamani il picchetto d’onore con il sindaco poi i funerali nella chiesa del Rosario Nogarin: «Riusciva sempre a guardare in faccia la realtà con grande dignità»
LIVORNO. L’ultimo gesto di generosità verso la vita, Pino, l’ha fatto quando la sua, di vita, se n’era già andata: ha donato gli organi a chi ne aveva bisogno. Ha donato a qualcun altro la speranza, la possibilità, di sorridere ancora. Mentre le istituzioni hanno voluto riservargli l’abbraccio più grande, quello della città.
Ieri in Comune è stata allestita la camera ardente per dare l’ultimo saluto a Giuseppe Vitiello, il consigliere comunale scomparso domenica, a 51 anni, dopo un ricovero in ospedale.
Sono state la vicesindaco Stella Sorgente e la presidente del consiglio comunale, Giovanna Cepparello, ad accogliere la salma nel primo pomeriggio. La camera ardente con picchetto d’onore è stata allestita nella saletta intitolata a Luciano De Majo, al primo piano del municipio.
Stamani alle 9 sarà il sindaco Filippo Nogarin a fare l’ultimo picchetto prima dei funerali, che saranno celebrati alle 10 nella chiesa del Rosario, in via Mangini.
Ieri nei corridoi del Comune sono arrivati i rappresentanti di tutte le forze politiche – maggioranza e opposizioni – insieme agli amici di sempre e ai volti di quelle associazioni con cui Vitiello si è battuto per una vita per difendere i diritti dei disabili.
Quando ha saputo della scomparsa del consigliere del Movimento 5 Stelle, il sindaco Nogarin ha espresso il suo profondo cordoglio e si è unito al dolore della famiglia.
Pino, come amava essere chiamato, era stata eletto nel giugno dello scorso anno tra le file della maggioranza M5S: era presidente della quinta commissione affari sociali, nell’ambito della quale – sottolinea oggi il sindaco – ha sempre dimostrato grande impegno e senso civico.
Tetraplegico dall’età di 16 anni per colpa di una caduta durante un’uscita con gli scout, aveva dedicato buona parte della sua vita al sociale.
A Palazzo Civico la mozione sull’istituzione del garante della disabilità porta la sua firma.
Il sindaco Nogarin, «con immensa stima e affetto», ha voluto ricordarlo come «un uomo sempre solare e sorridente, la cui sola presenza riusciva a mettere armonia e che sapeva guardare in faccia la realtà per quello che è, talvolta dura, e persino crudele».
«Ma Pino – ha sottolineato il sindaco – riusciva sempre ad affrontare le situazioni con grande naturalezza e dignità».
Anche la presidente Giovanna Cepparello ha espresso «profondo cordoglio» a nome di tutto il consiglio comunale. «Purtroppo – ha evidenziato – Pino ha potuto svolgere la sua attività di consigliere per pochi mesi, ma in quei mesi è riuscito comunque a lasciare il segno, dando a tutti noi una testimonianza tangibile di impegno civico e di autentica volontà di mettersi al servizio della comunità».
«Credo di non sbagliare – ha aggiunto – se dico che per lui essere consigliere ha rappresentato un motivo di orgoglio e di gioia. Mai ha fatto in alcun modo pesare la sua malattia, e mai, prima che la sua situazione clinica peggiorasse improvvisamente, ha lasciato che la sua condizione gli impedisse di adempiere al ruolo importante che i cittadini gli avevano attribuito. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze».
Prima di diventare consigliere comunale, per 35 anni Vitiello è stato in prima linea nella lotta a favore dei disabili, per l’abbattimento delle barriere, per l’uguaglianza. Per l’autonomia. Con Fabrizio Torsi è stato socio-fondatore dell’associazione paraplegici e della Sport Insieme Livorno.
«Ho conosciuto Pino anni fa quando ero presidente della consulta composta da una quarantina di associazioni del volontariato e dell'handicap – ha ricordato Marco Cannito, di Città Diversa – e ne ho apprezzato la capacità di coniugare la forza nelle proteste e nelle proposte, con la pacatezza umana».
Anche il gruppo consiliare e il direttivo di Buongiorno Livorno si sono detti «vicini a tutte le persone che amano Pino e che, più dolorosamente, oggi sono chiamate a fare i conti con la sua assenza, ai familiari, agli amici, ai consiglieri e alle consigliere del Movimento 5 Stelle: in punta di piedi, con la modestia e la timidezza di chi appena lo ha conosciuto, ci uniamo alla loro tristezza, alla loro rabbia, al loro rimpianto».
«Oggi – hanno aggiunto – il consiglio comunale è sicuramente un posto più povero. E così Livorno. A noi, a ognuno di noi, il compito di raccogliere il testimone che Pino ha lasciato. Che tutti coloro che ancora si trovano in una condizione di fragilità possano contare sul l'impegno che Pino ha profuso fino all'ultimo per il diritto di ognuno a provare a essere libero e felice. Che la sua scomparsa abbia per noi, per tutti e tutte noi, l'aspetto e il senso di una chiamata a un impegno politico ancora più concreto».
Ieri la pagina Facebook di Pino si è riempita di messaggi. Amici, familiari, colleghi del Movimento che con lui hanno condiviso per alcuni mesi i banchi del consiglio. Messaggi di cordoglio e di vicinanza sono arrivati da Livorno (dal gruppo M5S lo hanno descritto come «coraggioso, battaglierio, sorridente, un grande sportivo e lavoratore») e dal resto della regione.
Ieri mattina, in rappresentanza del gruppo M5S in consiglio regionale, il consigliere Andrea Quartini ha raggiunto la camera mortuaria dell'ospedale di Careggi (dove Vitiello ha chiuso gli occhi) per stringersi intorno ai familiari. Ad esprimere il pensiero del gruppo è il consigliere regionale di Livorno, Enrico Cantone: «Pino hai insegnato alla vita ad essere il contrario di quello che è stata con te: generosa».
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