Il Tirreno

Livorno

Camera ardente in Comune per Pino Vitiello

Commozione in Comune dove è stata allestita la camera ardente (Marzi Pentafoto)
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Commozione in Comune dove è stata allestita la camera ardente (Marzi Pentafoto)

La salma è stata accolta in municipio dalla vicesindaco e della presidente del consiglio. Martedì 28 i funerali. Il sindaco Nogarin: "Un uomo che riusciva sempre a guardare in faccia la realtà con grande dignità"

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LIVORNO. In Comune è stata allestita la camera ardente per dare l’ultimo saluto al consigliere comunale Giuseppe Vitiello, scomparso domenica 26 luglio a 51 anni. Sono state la vicesindaco Stella Sorgente e la presidente del consiglio comunale, Giovanna Cepparello, ad accogliere la salma del consigliere nel primo pomeriggio di lunedì 27. La camera ardente con picchetto d’onore (l'ultimo di oggi è fissato per le 19.30) è stata allestita nella sala preconsiliare intitolata a Luciano De Majo. Domani, martedì 28 luglio, l’ultimo picchetto, alle 9, sarò svolto dal sindaco Filippo Nogarin. Subito dopo, alle 10, saranno celebrati i funerali nella chiesa del Rosario, in via Mangini.

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Appresa la notizia della scomparsa del consigliere del Movimento Cinque Stelle, il sindaco Nogarin ha espresso il suo profondo cordoglio e si è unito al dolore della famiglia, alla quale vanno le più sentite condoglianze del primo cittadino e delle forze politiche rappresentate in consiglio comunale.

Pino, come amava essere chiamato, era consigliere comunale e presidente della quinta commissione affari sociali, nell’ambito della quale ha sempre dimostrato impegno e senso civico. Tetraplegico dall’età di 16 anni a causa di un grave incidente, ha dedicato buona parte della sua vita agli ambiti a lui più vicini: il sociale e il mondo della disabilità. Porta la sua firma la mozione sull’istituzione del garante della disabilità. Il sindaco, “con immensa stima e affetto”, vuole ricordarlo “come un uomo sempre solare e sorridente, un uomo la cui sola presenza riusciva a mettere armonia e che sapeva guardare in faccia la realtà per quello che è, talvolta dura, e persino crudele. Ma Pino riusciva sempre ad affrontare le situazioni con grande naturalezza e dignità”.

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