Il Tirreno

Livorno

Parco, sdraio, ombrelloni e... pallottole

Il sindaco Lunardi
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Il sindaco Lunardi

Lo strano caso di Vecchiano: un poligono della Folgore in piena area protetta. La battaglia persa al Tar

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VECCHIANO. La prima battaglia, al Tar, Giancarlo Lunardi l’ha persa. Ma ci vuole altro che una sconfitta davanti a un tribunale amministrativo per fermare il sindaco (storico) di Vecchiano. Sul poligono di tiro non vuole mollare. Niente di personale contro i militari «con i quali abbiamo un ottimo rapporto». Ma l’idea di avere un’area di addestramento piantata nel fianco del parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli non gli va giù. Non è solo perché di quel parco regionale è stato presidente a lungo. È che il poligono è attaccato alla spiaggia di Vecchiano. Ombrelloni e pallottole non vanno molto d’accordo, anche se non si incontrano mai.

«Coi militari della Folgore - conferma Lunardi - abbiamo un protocollo per l’utilizzo dell’area: i militari utilizzano la spiaggia per gli addestramenti e il tiro a segno da ottobre al 30 aprile. Il Comune di Vecchiano inizia la pulizia dal 2 maggio e può utilizzare il loro spazio come posteggio per l’estate. Ora vorremmo provare a togliere ai militari anche aprile, ma non basta. Quando mai si è visto un campo di addestramento di forze armate in un’area vincolata?». La domanda è rivolta alla Regione «che non ci ha mai risposto quando abbiamo posto la questione di eliminare il poligono di tiro dal parco naturale, tanto più che è una riserva naturale istituita con legge regionale. Vecchiano la sua parte l’ha fatta. Infatti, noi abbiamo tentato di comprare tutto l’arenile dallo Stato nel 1997».

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L’operazione - appoggiata dal governo Prodi e da una serie di parlamentari della costa toscana - va (quasi) in porto: «Su 42 ettari di demanio marittimo statale riuscimmo a comprarne 41. Un ettaro ci è sfuggito. Di questo ettaro fanno parte i 32.800 metri quadri consegnati alla Folgore per il poligono». Finora non c’è stato modo di strapparli. «Abbiamo vinto molte battaglie - ricorda Lunardi - compresa una di alcuni anni fa, quando i militari hanno cercato di ampliare l’area per gli addestramenti e portarla a 192mila metri quadri. In quel caso, devo dire, che è stato provvidenziale l’intervento della Capitaneria di Livorno: fece classificare come “area di interesse turistica” quella dietro il poligono e quindi venne scongiurato l’allargamento della zona militare». Così è andato avanti il progetto di Vecchiano di trasformare il proprio litorale nella vera spiaggia libera della Toscana: 3 chilometri e mezzo con «sistema dunale protetto, al quale è possibile accedere solo a piedi o in bici. Un vero paradiso naturale». Il 30 luglio il Comune di Vecchiano organizzerà una festa per ricordare l’acquisto del demanio marittimo e rendere omaggio ai politici e ai funzionari dello Stato che aiutarono la Toscana a salvare questo patrimonio. E in quell’occasione ripartirà anche la battaglia per riprendersi il poligono: «Il nostro obiettivo - conclude Lunardi - è la Conferenza paritetica Stato-Regioni». (i.b.)

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