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«La vicesindaco invece di esultare dica il piano in grado di sopperire alla chiusura delle scuole»
LIVORNO. «La sentenza della Corte di Cassazione che prevede il pagamento dell'Ici da parte delle scuole paritarie farà prendere atto di quanta valenza sociale queste scuole svolgono nella nostra...
LIVORNO. «La sentenza della Corte di Cassazione che prevede il pagamento dell'Ici da parte delle scuole paritarie farà prendere atto di quanta valenza sociale queste scuole svolgono nella nostra città». Maristella Bottino, coordinatore provinciale di Forza Italia, parte dai numeri: «Considerato che le scuole paritarie soddisfano il 30% della richiesta di utenza per la scuola materna ci viene facile chiedere alla nostra amministrazione come pensa di sopperire se queste scuole saranno costrette a chiudere».
Bottino va giù dura contro palazzo civico: «Considerata l'arroganza, l'incomprensibile soddisfazione e la terminologia altamente offensiva, usata dal vicesindaco nel prendere atto e comunicare la notizia, ci aspettavamo che comunicasse anche il piano, sicuramente già predisposto, in grado di sopperire in modo autonomo alla richiesta di pre-scolarizzazione nella nostra città, considerata altamente istruttiva ed indispensabile per lo sviluppo e la crescita sia culturale che di socializzazione di ogni bambino».
Il numero uno di Forza Italia aggiunge: «Continuare a pensare che le scuole paritarie siano frequentate solo da un certo tipo di utenza significa non avere coscienza delle realtà che formano il tessuto sociale della nostra città. Mi chiedo se la vicesindaco conosca il tipo di offerta che viene fornita. La battaglia portata avanti dal Pd prima e da M5s poi non fa che dimostrare la miopia con cui si governa».
Sulla stessa linea Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia ed ex provveditore agli studi aggiunge: «Non si comprende la grande soddisfazione dell'amministrazione comunale da dove nasca, amministrazione che si batte per tutelare i diritti di alcuni e non anche il diritto di tutti alla libertà di educazione che in tal modo viene limitata. Dimentica che i maggiori introiti che ne deriveranno, nel caso in cui le scuole dovessero essere costrette a chiudere, dovranno essere compensati con altre risorse dello Stato per costruire nuove scuole,per istituire nuove sezioni e nuove classi».
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