Gioco
Insieme ai beagle all'altare: nozze in un coro di bau
Stefania e Massimiliano di Collesalvetti hanno detto il loro sì in Comune a Livorno in mezzo a tanti cani: soprattutto beagle, salvati dalle gabbie di Green Hill (dov'erano destinati alle sperimentazioni)
LIVORNO. Mentre a Monaco sfilava il jet set per le nozze Borromeo-Casiraghi, a Livorno, per il matrimonio di Stefania Tamberi e Massimiliano Morge, livornesi doc residenti a Collesalvetti, lei imprenditrice e lui operaio, è arrivato un piccolo esercito di beagle, provenienti da varie città come Pescara e Cesena. E già, perché se è vero che il cane è il migliore amico dell'uomo, i promessi sposi, amanti dei cani e dei beagle in particolare, impegnati contro la sperimentazione animale, hanno voluto che, nel giorno più importante della loro vita di coppia, quello del matrimonio celebrato nel tardo pomeriggio nel Municipio labronico, fossero presenti gli amici a quattro zampe adottati da diverse famiglie, a partire dai loro, due beagle femmina.
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La prima è Maggie, tre anni, è stata presa dalla coppia quando aveva soltanto due mesi a Green Hill, dove venivano allevati beagle destinati a laboratori europei per la sperimentazione. Mentre l'ultima arrivata, Gilda, 6 anni, a macchie bianche e rosse vive con Stefania e Massimiliano da gennaio quando è stata sottratta a un allevamento di Reggio Emilia. Con loro erano presenti tanti altri cani, come il chihuahua Cloe, arrivata da Cesena insieme alla proprietaria Monica, amica degli sposi, che con loro condivide la passione cinofila e la battaglia contro la sperimentazione. Ma anche Jholly, cane beagle ex Green Hill, che indossava un simpatico papillon color fucsia, e Bianca, meticcia di 2 anni e mezzo, accompagnati da Vittorio e Anna di Pescara che con gli sposi hanno condiviso manifestazioni e ritrovi in difesa dei cani.
Poi c'era Mia, un incrocio di 8 mesi, al guinzaglio di Maria Pia di Livorno e ancora Lady, una beagle di 4 anni, che per muoversi ha bisogno della carrozzina, perché, dopo essere stata investita è rimasta paralizzata. Lady appartiene a Elena e Riccardo di Livorno, che hanno anche un altro beagle, Andy, ex Green Hill, fratello di Maggie, cane di Stefania.
I cani degli sposi, insieme agli altri, hanno affollato la Sala Cerimonie del Comune e durante il rito matrimoniale sono rimasti dietro la coppia, uggiolendo ansiosi, quasi a voler raggiungere quanto prima i loro umani. Una passione, quella per gli animali, che unisce Stefania e Massimiliano, e che nasce ancora prima del loro essere coppia. Si conoscono da trent’anni e stanno insieme da dieci, e da sempre portano avanti il loro impegno in difesa dei quattrozampe e degli animali in genereale, anche con interventi di volontariato.
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«L'interesse per i beagle e per il tema della sperimentazione è nato – spiega Stefania – quando è saltata fuori la storia di Green Hill: al momento della liberazione, nell'aprile del 2012, è maturata la voglia di adottarne uno e facemmo domanda a Legambiente». E così viene prima adottata Maggie che, come racconta Stefania, è il classico beagle giocherellone, desideroso di socializzare con le persone, mentre dopo qualche tempo arriva Gilda che, più grandicella, ha un carattere più scontroso e pauroso, avendo vissuto per diversi anni nell'allevamento.
L'attivismo di Stefania e Massimiliano li ha portati a conoscere tante persone in Toscana e nel resto d’Italia. Persone che, come loro, hanno adottato cani ex Green Hill. Così l’impegno prosegue con l’organizzazione di di raduni, manifestazioni ed eventi vari vissuti come in una sorta di “grande famiglia” dice Stefania. Ed è lei che attraverso la piattaforma Vitadabeagle (anche su Facebook) si occupa dell'adozione di cani sfortunati insieme ad altre quattro amiche, cioè Livia di Milano, Luciana che vive in Svizzera, Monica di Cesena e Carla di Genova. «Il matrimonio – spiega Stefania – è il coronamento di una lunga riflessione: il fatto che partecipano persone da tutta Italia con i cani adottati ci rende onore. Il cane è per noi parte integrante della famiglia, come se fossero figli, non potevamo lasciarli a casa».
La cerimonia, alla quale hanno partecipato numerosi parenti ed eamici degli sposi, è stata celebrata, su delega del sindaco, da Mauro Biagini, un amico di Stefania e Massimiliano che da loro si è fatto contagiare dalla passione per i quattrozampe.
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