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I soccorritori: «L’impatto è stato durissimo» Il dolore della madre: «Non la vedrò più»
«L’impatto è stato durissimo, l’auto s’è girata più volte su stessa, per lei non c’è stato niente da fare. Quando siamo arrivati era già morta, all’interno dell’abitacolo. È stato terribile». Sono...
«L’impatto è stato durissimo, l’auto s’è girata più volte su stessa, per lei non c’è stato niente da fare. Quando siamo arrivati era già morta, all’interno dell’abitacolo. È stato terribile». Sono sotto choc i soccorritori che ieri mattina sono stati impegnati nell’incidente sull’Emilia in cui ha perso la vita l’infermiera Valeria Martelli, 47 anni, e in cui è rimasto ferito Sergio Ceccanti, 66 anni di Pontedera.
I soccorritori hanno provato in tutti i modi a rianimare la donna, ma non c’è stato niente da fare. La sua Ka, a causa del forte impatto, si è accartocciata ed è finita in un fossato. I vigili del fuoco l’hanno subito liberata dalle lamiere mentre i volontari della Svs di Collesalvetti, guidati dal medico del 118, e aiutati dai colleghi della Misericordia del Gabbro, hanno tentato il tutto e per tutto. Sul posto s’è precipitato il marito della donna, Davide Simi, disperato di fronte a una tragedia immane e del tutto inattesa. Ma la parte più difficile del soccorso è stata il dover avvisare i genitori della vittima, che abitano nello stesso stabile dove stava lei. Ci ha pensato il genero, insieme ai soccorritori della Svs di Colle. Il medico del 118 ha dato un sostegno importante agli anziani, devastati dal dolore. «Stamani (ieri ndr) è uscita per andare al lavoro e ora non la vedremo mai più», le parole strazianti della madre.
Secondo la ricostruzione della polstrada, la donna ha perso il controllo dell’auto dopo un’insidiosa curva. L’altra vettura, una Mazda, ha cercato di evitare lo scontro e ha sterzato bruscamente, urtando con violenza la Ka, in particolare la parte posteriore destra. L’urto ha fatto sì che l’auto dell’infermiera finisse in mezzo alla strada, per poi precipitare nel fossato. La Mazda invece è finita in una scarpata di circa due metri. Per liberare il pontederese, i vigili del fuoco hanno dovuto tagliare i rovi. Quindi i volontari hanno sistemato il ferito sulla spinale e l’hanno tirato su con le corde. Soccorso anche il cane dell’uomo, un Dobermann. L’animale non era ferito, ma molto spaventato. In attesa dell’arrivo della moglie e della figlia del 66enne, il cane è stato preso in carico prima da un’ambulanza della Svs veterinaria e poi da una famiglia che abita lì vicino, che gli ha dato da bere e che si è presa cura di lui.
Lara Loreti
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