Il dolore
«Sei multe, un incidente e 10.000 km in sei mesi»
LIVORNO. Mentre Aamps è alle prese con la delicata approvazione del bilancio, intorno all’azienda si scatenano fuochi incrociati. La scorsa settimana, dopo un’interpellanza di Amato (Fi), il...
LIVORNO. Mentre Aamps è alle prese con la delicata approvazione del bilancio, intorno all’azienda si scatenano fuochi incrociati.
La scorsa settimana, dopo un’interpellanza di Amato (Fi), il consiglio comunale aveva chiesto al sindaco di fare un’indagine interna per chiarire l’utilizzo che negli ultimi mesi è stato fatto di una delle auto aziendali. Auto che tra aprile e maggio ha preso sei multe, anche a mezzanotte, sempre nella stessa zona (tra l’area pedonale di via Ricasoli - via delle Bandiere e gli scali degli Olandesi). Intervistato dal Tirreno, Andrea Marzovilla aveva subito fatto sapere che l’auto multata era la “sua” e che i soldi delle contravvenzioni gli sarebbero stati detratti dal compenso finale.
Oggi salta fuori la lettera che il 21 luglio Aamps ha inviato al sindaco. Oggetto: “indagine interna sull’utilizzo dell’auto aziendale”. Nella nota viene confermato che il mezzo in questione, «dal 12 febbraio al 10 luglio è stato utilizzato esclusivamente da Marzovilla», che con l’auto di servizio di Aamps ha percorso in sei mesi «9.442 chilometri». Sempre stando alla relazione, «i rifornimenti di carburante fatti con la carta Aamps ammontano a 219,84 euro» e nel periodo i questione ci sono state sei contravvenzioni che intanto sono state pagate da Aamps ma per le quali «Marzovilla ha autorizzato la detrazione dell’importo dal bonifico relativo al contratto siglato il 6 febbraio». In più «il 12 giugno la vettura è rimasta coinvolta in un incidente» e «il danno ammonta a circa mille euro, da stabilire se da risarcire integralmente o con concorso di colpa». Quindi dall’azienda hanno chiesto al Comune «se si debba procedere alla detrazione degli importi relativi al carburante e al danno da sinistro dalle somme ancora da liquidare al collaboratore».
Ma mentre l’uso fatto dell’auto passa sotto la lente di ingrandimento, la famosa cartellina verde portata in commissione di inchiesta da Marzovilla, e poi acquisita dalla Procura, fa parlare di sé e agita i corridoi del municipio. Come riportato dal Tirreno, dopo aver già sentito per sette ore il consulente, ieri gli ispettori della questura sono rimasti per ore all’Aamps e hanno acquisito oltre 80 documenti. A quanto risulta, su disposizione del pm Rizzo, gli investigatori avrebbero richiesto atti relativi soprattutto a due dei cinque punti denunciati da Marzovilla nella sua relazione rispetto alle gestioni passate: il bando per i dispositivi Gps sui camion aziendali e alcune consulenze legali per verificare eventuali crediti usurai delle banche.
Certo è che sulla pagina Fb di Marco Valiani, che ha preso da tempo le distanze dai 5 Stelle, è rimbalzato un post pubblicato dalla consigliera comunale M5S di Pisa, Valeria Antoni, che fa riferimento a possibili ipotesi di reato che sarebbero segnalate nella famosa cartellina. Si sa che dopo quel post il presidente della commissione di inchiesta, Raspanti, ha chiesto al segretario generale del Comune se ci fossero state richieste di accesso agli atti prima che la Procura acquisisse la cartellina e che il Comune la secretasse, e la risposta è stata negativa. La tensione in Comune è così tornata a salire e ieri si vociferava di nuove segnalazioni agli enti preposti da parte della commissione.(j.g.)
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